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Wikileaks documenti segreti Abu Omar e Italia.

nuove rivelazioni dal sito Wikileaks. Altri segreti svelati



Ancora segreti svelati da Wikileaks: dopo aver reso noti alcuni documenti riguardanti la guerra in Afghanistan, il sito torna a pubblicare segreti nascosti. Questa volta si tratta di un documento della Cia in cui si esamina cosa potrebbe succedere se gli Stati Uniti venissero percepiti a livello internazionale come ‘esportatori di terrorismo’.

Il documento è datato 2 febbraio 2010 ed è opera di quella che il sito definisce la 'cellula rossa' della Cia. Il file segreto della Cia parla anche dell'Italia e delle extraordinary renditions e avverte della difficoltà a far cooperare Paesi in cui vi è la percezione diffusa che gli Stati Uniti ‘esportino’ il terrorismo.

La Cia prende come esempio l'Italia con "i mandati di cattura spiccati nel 2005 contro gli agenti statunitensi coinvolti nel rapimento del religioso egiziano Abu Omar e la sua consegna all'Egitto. Il moltiplicarsi di casi simili è destinato non solo a danneggiare le relazioni bilaterali degli Stati Uniti con altre nazioni, ma anche a colpire la lotta globale contro il terrorismo”.

A partire da questo caso, il rapporto prende in esame una serie di casi di terrorismo esportato dagli Usa e arriva alla conclusione che la percezione dell'America come esportatrice di terrorismo può indurre altre nazioni alla mancanza di cooperazione in operazioni e di condivisione di informazioni di intelligence anti-terrorismo con Washington.

La pubblicazione del documento del Cia era stata già annunciata il mese scorso, proprio quando erano stati pubblicati altri documenti segreti sulla guerra. Queste rivelazioni mostrano come nell’ultimo periodo l'attenzione si sia sempre più spostata da Wikileaks, e dalla sua funzione come strumento di diffusione di informazioni, a una curiosità morbosa nei confronti di quanto ruota attorno a ciò che il sito pubblica.

Ma si scava anche nel profondo di questa ‘casa dei segreti’ per scoprire come nasce, e quali sono le fonti di finanziamento di Wikileaks. Dall’analisi di particolari carte si scopre che l’ormai famoso sito di ‘rivelazioni’. Il sito usa alcune società come paravento con l’obiettivo di mascherare il più possibile il percorso che i fondi che le sono concessi compiono dai finanziatori, che spesso vogliono rimanere anonimi, ai fornitori del sito.

L'associazione che copre i finanziamenti è intitolata a Wau Holland, un hacker tedesco, conosciuto anche per aver preso parte a una delle prime azioni di cracking a fin di bene della storia di Internet (si fecero consegnare circa 100mila marchi da una banca della Germania Ovest, che restituirono il giorno seguente, spingendo la banca a potenziare la propria sicurezza nelle transazioni telefoniche), e deceduto nel 2001.

Ciò che, però, maggiormente colpisce di questo sito è la sua opera, il suo lavoro: dati, cablogrammi, telegrammi, rapporti offerti nudi e crudi ai lettori, per essere letti, decodificati e giudicati. E per capire, forse, il senso di quanto sta accadendo nel nostro mondo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il