BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Riforma fiscale in Italia: tasse, lavoro, incentivi. Il piano di Tremonti che cita Berlinguer

Ilministro Tremonti rilancia sulla grande riforma fiscale e cita Berlinguer



Mentre la ripresa economica si profila ancora piuttosto lenta e decisamente complessa, nel Belpaese viene annunciata la riforma fiscali firmata Giulio Tremonti.

In occasione del suo interventi al meeting di Comunione e Liberazione di Rimini, il ministro dell’Economia ha definito a una strada condivisa per affrontare le urgenze dell’Italia, dicendo che è necessaria una politica mirata allo sviluppo e che “Il governo, ha il dovere di disegnare un software, di disegnare strategie, ma non basta solo il governo, serve la collaborazione di tutti”.

Secondo Tremonti la grande riforma fiscale presentata dovrà servire a “eliminare i vecchi regimi, semplificare le aliquote e dare spazio solo a tre agevolazioni: famiglia, lavoro e ricerca. Avevamo cominciato questo impegno poi è arrivata la Grecia e la nostra attenzione è stata distolta.

Ora è necessario ripartire perchè è il politico che firma l'assegno, ma se è scoperto sono le famiglie che lo pagano”. L’invito alla platea da parte del Ministro è quello poi di rileggere gli scritti dell'ex segretario del Pci, Enrico Berlinguer sulla austerity. Sono datati 1997, ma, secondo quanto ricordato da Tremonti, “si tratta di un ragionamento sulle responsabilità nelle politiche di bilancio che può costituire una base politica di riduzione per i prossimi anni in tutta la UE.

La sua austerità è un riferimento etico e politico. Non solo per l'Italia ma per il governo Berlusconi. E tutti gli uomini e i soggetti di buona volontà di questo paese devono capire che una cosa è giusta a prescindere da chi la fa”.

Tra le novità annunciate dalla riforma, rete strutturale perché un paese di piccola e media industria non regge la globalizzazione: fisco semplificato con solo tre agevolazioni previste per famiglia, lavoro, ricerca; nuovi diritti da nelle relazioni di lavoro; necessità di affrontare le problematiche del Mezzogiorno, divenuta questione nazionale; e novità in fatto di Istruzione ed Energia.

Sul piano lavoro, il ministro Tremonti ha ribadito la necessità da parte del Governo di continuare la politica di combinazione tra capitale e lavoro avviata, da sviluppare non con la partecipazione dei lavoratori alla gestione, ma con una remunerazione calcolata sugli utili delle imprese.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il