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Laureati e lavoro 2010: stipendi medi e contratti

Tempi e difficoltà di lavoro per un giovane neolaureato di oggi. La situazione



Contratti a tempo indeterminato ormai una vera utopia per i giovani di oggi e lo stage sembra essere diventata l’unica modalità di inserimento nel mondo del lavoro per chi ha raggiunto il tanto agognato traguarda della laurea.

Quest’anno hanno avuto la possibilità di firmare un contratto a tempo indeterminato solo il 5,46% dei neolaureati entrati in azienda, mentre sei anni fa, erano più del triplo, circa il 20%. Ora, invece, al termine della selezione, quando si è stati scelti, a quasi il 40% dei giovani capita di vedersi offerto un tirocinio e ai più fortunati viene offerto un contratto a tempo determinato.

A rendere noti questi numeri, un’indagine di Gidp, l’associazione di responsabili delle risorse umane. Per chi viene assunto, la prima paga oscilla tra i 22 mila e i 26 mila euro. La migliore retribuzione nel chimico e farmaceutico.

Per cercare giovani da impegare, le imprese si rivolgono agli uffici di placement universitari, considerati anche gli strumenti più efficienti, basti pensare che circa il 16% delle imprese seleziona e valuta i curriculum che arrivano attraverso le candidature spontanee.

Prediletti in questo momento sono i giovani laureati in ingegneria o economia e dietro di loro ci sono i laureati in informatica (8%) e giurisprudenza (5,5 %). Tra i requisiti necessari da possedere, la conoscenza delle lingue straniere, la disponibilità alla mobilità territoriale e le motivazioni che spingono a volersi impegnare in un determinato lavoro.

Ma punto a favore di un giovane che presenta la sua candidatura in un’azienda, impresa o simile è anche la velocità con cui è riuscito a conseguire la laurea. Un giovane laureato di 25 anni avrà maggiori possibilità di un candidato laureatosi a 30 anni. Importante anche avere un master, fattore decisivo per l’8% dei selezionatori.

Per quanto riguarda poi le assunzioni, dall’indagine emerge che nell'ultimo anno, il 38% delle imprese campione ha assunto oltre la metà dei neolaureati in stage e il 16% non ne ha assunto nessuno. A chi supererà positivamente il periodo di stage verrà proposto poi nel 30% dei casi un contratto a tempo determinato, mentre il contratto di inserimento sarà offerto al 17,45%, la stessa percentuale presenterà invece domanda di apprendistato professionalizzante e il 17,45% avrà un contratto a tempo indeterminato e un altro 9% passerà per un altro contratto di collaborazione mentre l'8% per un contratto temporaneo tramite un'agenzia d lavoro.

Per quanto riguarda, invece, gli stipendi, la paga d’entrata oscilla tra i 22 mila euro e i 26 mila annui, mentre più elevato di tutti è lo stipendio lordo per chi lavora nel chimico e nel farmaceutico con più di 34 mila euro.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il