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Libri scuola 2010: risparmi e sconti per acquisti testi scolastici. Consigli

Come fare a risparmiare sull'acquisto di testi scolastici e universitari



Tutto è pronto per la riapertura del nuovo anno scolastico e sono milioni le famiglie italiane alle prese con le spese per i libri di testo. Secondo Federconsumatori complessivamente le famiglie italiane spenderanno per la scuola 918 euro in tutto, 468 euro di testi scolastici più 450 euro di corredo scolastico.

Così, considerando i prezzi decisamente diventati più alti, spesso le famiglie si rivolgono anche alla grande distribuzione ed in particolare ai supermercati che riescono ad applicare sconti del fra il 10 e il 30% sui testi scolastici.

La novità di quest’anno è che alcuni come Coop, Carrefour e Simply-Sma venderanno nei loro punti vendita più grandi anche testi universitari. Ricordiamo, però, che per acquistare testi scolastici bisognerà ordinarli al supermercato cui ci si rivolge perché non si trovano negli scaffali come avviene per i prodotti tradizionali, e in una decina di giorni si avrà conferma della disponibilità dei testi pronti ad essere ritirati.

A sostenere il piano risparmi delle famiglie, sono intervenute anche le associazioni dei consumatori Federconsumatori e Adusbef secondo cui è bene comprare il materiale in offerta per risparmiare fino al 20-30%, va bene anche acquistare i testi presso i mercatini dell’usato o in internet, informarsi su eventuali sconti e promozioni di librerie, punti vendita ed ipermercati, e rimanere costantemente aggiornati su particolari iniziative volte al risparmio sull’acquisto di libri.

Basta, per esempio, citare ‘Book in progress’: si tratta di libri di testo scritti dagli insegnanti e stampati all’interno dalle scuole che garantiscono alle famiglie un risparmio di 250-300 euro l’anno.

Nel frattempo, il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, fa sapere che, “per il prossimo anno scolastico 2010-2011, il tetto di spesa previsto per i libri di testo nella scuola secondaria superiore e segnalato dal ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, resterà invariato e che l'entrata in vigore della riforma delle scuole superiori non comporterà nessun aumento, per tutelare le famiglie dal fenomeno del caro libri”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il