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Test Università numero chiuso: ricorsi per studenti non passati già certi

Non sono ancora iniziati i test universitari che già si parla di ricorsi



Non sono ancora iniziati i test universitari che già si parla di ricorsi. Il sindacato studentesco Udu, Unione degli universitari, ha realizzato un opuscolo per tutelarsi da eventuali irregolarità riscontrate durante la prova d'ammissione alle facoltà a numero chiuso.

Questo opuscolo sarà distribuito davanti alle aule e sarà un valido vademecum per le aspiranti matricole che non supereranno l'esame. Partono oggi le prove per le facoltà a numero chiuso: si comincia con Medicina negli atenei privati, mentre domani gli aspiranti camici bianchi si cimenteranno con i quiz in quelli pubblici e poi toccherà a chi vuole fare l’architetto, il veterinario o l’odontoiatra.

I numeri dei candidati sono altissimi: Cineca, il consorzio che stampa i quiz per il ministero, quest’anno ha dovuto produrre 150mila compiti, il 20% in più e in viaggio verso le università 80.200 test di Medicina, 35.150 di Architettura, 26.050 di Odontoiatria e 9.400 di Veterinaria. Entrando più nello specifico, nel solo ambito medico (Odontoiatria, Medicina e Professioni sanitarie) ci sono 37mila posti a bando e 218mila candidati, dicono i dati dell’Osservatorio della Conferenza dei corsi di laurea di Medicina e chirurgia.

Le richieste sono aumentate dell’8,1%. La maggior parte delle domande riguarda le professioni sanitarie: per 28.135 posti ci sono 119mila richieste, 8.500 in più dello scorso anno. Il rapporto tra domanda e posti è salito da 4,0 a 4,2. L’aumento degli iscritti ai test (+10%) riguarda anche Medicina: ci sono 7mila domande in più (da 71mila a 78mila) per 8.755 posti, mentre è più basso l’incremento per Odontoiatria: da 20mila a 20.870 richieste per 789 posti.

Proprio per l’elevato numero dei candidati, non si placano le polemiche di chi non crede nei test. Così le aspiranti matricole che non riusciranno a superare il test d'ingresso a risposta multipla per le facoltà a numero chiuso potranno fare ricorso per cercare di entrare in soprannumero.

Un vademecum che sarà distribuito davanti alle aule dei test. All’ingresso dell’aula dove si terrà il test, dovranno essere lasciati cellulari, palmari, lettori mp3 e in alcuni casi anche le penne.

Se si dovessero effettuare situazioni sospette che possono influire sul regolare svolgimento della prova presenza di cellulari, buste già aperte, passaggio di materiale in aula, chi di dovere dovrà intervenire, altrimenti ciascun candidato presente può rivolgersi alle forze dell'ordine per tutelarsi. In caso di mancato superamento della prova, lo studente può presentare ricorso al Tar del Lazio entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria. Secondo l’Udu, il sistema vigente del numero chiuso sarebbe discriminante.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il