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Insegnanti precari scuola: scioperi e manifestazioni contro i tagli

Da Nord a Sud: le proteste dei precari della scuola



Gli insegnanti precari protestano, cè chi fa lo sciopero della fame, le polemiche dilagano e la situazione sembra rimanere piuttosto tesa. L'anno scolastico parte all'insegna della contestazione mentre i 729mila insegnanti e le 237mila unità di personale non docente cominciano a preparare la ripresa delle lezioni.

Ma i tagli decisi portano una parte dei 250mila insegnanti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento a rischiare di accedere solo alle supplenze brevi. Ciò significa che i precari potrebbero lavorare anche solo poche settimane. Per fronteggiare questa situazione di crisi e disagio, il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, per la prima volta parlerà durante una conferenza annunciata a Palazzo Chigi.

La vicenda dei precari della scuola sta assumendo dimensioni dilaganti a macchia d’olio tanto da costringere le istituzioni a prendere una posizione ufficiale. Alcuni precari della scuola milanesi, di Taranto, Roma, Benevento e Pordenone sono entrati in sciopero della fame, quattro giovani insegnanti precari milanesi hanno deciso di vivere, invece, di sola acqua.

Si sono accampati di fronte al provveditorato, in via Ripamonti, a Milano e dormiranno in tenda o in camper, fino a quando il governo non cancellerà i tagli alla scuola pubblica.

Ma la protesta più drammatica si è verificata al nord, dove Maria Carmela Salvo, 55enne maestra d'infanzia e primaria, originaria di Palermo, fa lo sciopero dormendo in macchina, a Maniago, in provincia di Pordenone, per rivendicare il posto di lavoro che i tagli del governo le stanno negando. La maestra ha parcheggiato la sua auto nella piazza principale del paese friulano e ha deciso di rimanere li fino a quando non avrà una cattedra.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il