BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Insegnanti precari verso lo sciopero nazionale una settimana prima dell'inizio della scuola?

La Gelmini si apre al confronto ma non per ora e i precari della scuola minacciano lo sciopero nazionale



Continuano le proteste dei precari della scuola da Nord a Sud dell’Italia e nonostante l’apertura cui si è detta disponibile Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione, non si placano le manifestazioni. 

A pochi giorni dalla ripresa delle lezioni, già iniziate ieri 5 settembre in alcune regioni e città di Italia, e nelle ore cruciali per le assegnazioni delle ultime cattedre per gli incarichi annuali, i professori rimasti senza incarico minacciano iniziative e mobilitazioni fino allo sciopero nazionale.

Scioperi della fame che hanno visto protagonisti alcuni docenti di diverse parti della Penisola, la protesta davanti a Montecitorio, con un presidio che manterrà la postazione almeno fino a domani, 8 settembre, non sono serviti a trovare una soluzione alla questione precari.

Dal canto suo il ministro Gelmini, nonostante si sia detta disponibile al confronto, non ha ricevuto i precari in agitazione. "Presto convocheremo i sindacati, lo faremo non appena il quadro delle nomine sarà sufficientemente completo, per analizzare la situazione e verificare la funzionalità degli strumenti messi in campo per fronteggiarla", ha poi detto.

Nel frattempo, la Uil Scuola comunica che sono circa 10 mila i docenti che, al saldo dei pensionamenti, potrebbero non avere conferma nel nuovo anno scolastico. E fa il punto sulle graduatorie permanenti: 232.048 gli insegnanti iscritti che aspirano al posto fisso o a una supplenza annuale. Secondo i dati forniti dal sindacato, sono 5.462 i docenti inclusi in prima e seconda fascia delle graduatorie a esaurimento (esclusi quelli di ruolo), cui si aggiungono 226.586 docenti inclusi nella terza fascia delle graduatorie a esaurimento (esclusi quelli di ruolo).

Ed è la Sicilia la regione che ha il maggior numero di insegnanti inseriti in graduatoria, seguita da Campania e Lombardia. Altri grandi numeri per le classi. Crescono, infatti, le classi con un numero sempre troppo elevato rispetto a quanto stabilito.

Sale, infatti il numero delle classi fuorilegge: secondo un decreto ministeriale del 1992, infatti, le classi composte da oltre 25 alunni non sarebbero in regole con quanto disposto. E per l'anno scolastico in arrivo nelle scuole italiane si arriva ad oltrepassare i 30 studenti per aula fino ad arrivare a trentasette.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il