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Professori precari: uno di loro è il miglior insegnante italiano

Luca Piergiovanni: è il professore più bravo d'Italia ma a rischio lavoro



Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini si dice aperta ad un confronto con i professori precari ma rimanda i tavoli, le proteste dei precari della scuola continuano da Nord a Sud dell’Italia minacciando anche lunghi scioperi alla vigilia della ripresa dell’anno scolastico (in alcune regioni già al via), e la situazione sembra non trovare una soluzione se non la volontà di eliminare i tagli alla scuola previsti dalla nuova Finanziaria.

‘Vittima’ di questa condizione è anche il professor Luca Piergiovanni, docente di lettere, che prende 600 euro netti a mese, lui che è stato definito dal ministero stesso miglior insegnante d'Italia. L'insegnante, fino allo scorso anno in servizio alle medie di Uggiate Trevano, nel Comasco, ha ricevuto dal ministro Gelmini un riconoscimento come docente più brillante nel campo dell'innovazione didattica: un premio frutto di un lavoro che Piergiovanni porta avanti da anni con i suoi ragazzi, incrociando sapientemente programmi ministeriali e uso delle nuove tecnologie.

Ma il ministero, alla fine dello scorso anno scolastico, ha dovuto licenziare il professore, che in quanto precario ha dovuto cedere il posto ad altri. Passato il rischio di rimanere disoccupato, Luca è finito poi ad Olgiate, sempre a condizioni ‘estreme’ e in extremis.

Ma il lavoro di Piergiovanni ha attirato anche l'attenzione degli Usa e della prestigiosa università di Yale, che al professorino italiano ha offerto una collaborazione.

Lui per il momento rimarrà nella sua cara Italia, pur avendo intenzione di collaborare via web con l’Oltreoceano, ma continua a chiedersi come sia possibile che lo stesso ministero da un lato dica che lui è il più bravo di tutti e dall'altro gli decurti lo stipendio e rischi di perderne le capacità. Ma del resto questa storia fa parte delle contraddizioni della bella Italia.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il