BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Dipendenti pubblici: nuove regole riforma Brunetta per stipendi, premi, malattie. E obbligo cartelli

Le novità per i dipendenti delle PA



Entrerà in vigore dal prossimo 13 febbraio 2010 l’obbligo per i dipendenti pubblici a contatto con il pubblico di farsi riconoscere con cartellini identificativi o targhe con il nome ben in vista sulla scrivania.

Queste le istruzioni sul contenuto del cartellino o della targa: proprio nominativo ed eventuali altri elementi da inserire in riferimento al ruolo del soggetto nell'ambito dell'organizzazione come posizione professionale, profilo, qualifica, ufficio di appartenenza. Dovranno essere indicate informazioni di dati personali non pertinenti, come la data di nascita.

E’ questa l’ultima novità della Riforma Brunetta. L’ultima ma non l’unica. Tante saranno, infatti, le nuove regole che il pubblico impiego dovrà imparare ad osservare.

Primo fra tutti obiettivi di sviluppo e miglioramento della quantità e della qualità dei servizi prestati ai cittadini da parte di tutte le PA. In base al lavoro svolto, si penserà ad trattamento economico accessorio per dirigenti e dipendenti che saranno così suddivisi in fasce di merito, in modo da garantire una differenziazione di tale compenso.

Sul sito internet saranno pubblicate le principali informazioni sulla gestione dell'ente, compresi i trattamenti economici dei dirigenti e le valutazioni. Saranno, inoltre, anche pubblicate le informazioni sui contratti decentrati e i cittadini avranno la possibilità di esprimersi sugli effetti dagli stessi determinati sulla qualità dei servizi.

L'azione di trasparenza coinvolge tutte le amministrazioni del pubblico impiego, inclusi i dipendenti delle regioni e degli enti locali. Ne sono esclusi i magistrati, gli avvocati dello Stato, i professori universitari e il personale appartenente alle Forze Armate, alle Forze di Polizia e al Corpo dei Vigili del Fuoco.

Novità anche per quanto riguarda le malattie, per cui chi presenta un certificato medico falso o che attesta una falsa malattia integra gli estremi di un reato autonomo. Prevista, inoltre, la sanzionata con il licenziamento senza preavviso e il dipendente deve rifondere l'ente della retribuzione percepita illegittimamente e del danno di immagine.

I medici saranno soggetti a radiazione dall'albo e licenziamento, se dipendenti pubblici, ed è prevista anche la revoca della convenzione per i medici di famiglia.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il