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Basilea 3 è ufficiale: novità. Cosa cambia. Problemi per imprese per prestiti dalle banche?

Raggiunto nuovo accordo Basilea III



Raggiunto un accordo sulle nuove regole, conosciute come Basilea III, a cui le banche devono attenersi per il loro capitale per far fronte a eventuali nuove crisi del credito internazionale.

Basilea 3 impone requisiti patrimoniali più severi per l'operatività delle banche, in modo che gli istituti abbiano più risorse per resistere a una crisi come quella dei mutui subprime che hanno messo in ginocchio il sistema finanziario internazionale.

Gli aspetti su cui per settimane si sono focalizzate le trattative tra le autorità di vigilanza sul settore creditizio dei paesi del G20 sono soprattutto le risorse con cui rafforzare la solidità delle banche e il tempo per reperire questi fondi.

In particolare ogni banca dovrà detenere, a regime, un capitale di alta qualità pari al 7% dei loro asset a rischio, contro il 2% dell'attuale regolamento. Le nuove norme potrebbero obbligare le banche a raccogliere centinaia di miliardi di dollari di capitale fresco nel prossimo decennio.

Ma per alleggerire il carico di banche e mercati finanziari, le autorità di regolamentazione hanno dato alle banche un periodo di transizione per adeguarsi: le nuove regole inizieranno ad applicarsi dal primo gennaio 2013, ma entreranno in vigore integralmente solo nel 2019.

I regolatori sperano che le modifiche spingeranno le banche verso strategie di business meno rischiose, assicurandosi che esse abbiano riserve sufficienti per resistere a shock finanziari senza bisogno di salvataggi dei contribuenti.

Ma le banche dicono che i nuovi requisiti potrebbero ridurre la quantità di denaro che hanno a disposizione da prestare alle imprese, rallentando la crescita economica in Europa e negli Stati Uniti.

Nell'ambito di Basilea III, le banche dovranno essere in possesso di capitale di alta qualità per un valore di almeno il 4,5% degli attivi. L’applicazione delle regole è legato a tre meccanismi: in primo luogo c'è un'entrata in vigore graduale dei minimi per la conservazione del capitale (al 2013 requisiti più bassi, poi innalzamento graduale; introduzione del buffer solo in un secondo tempo), seconda cosa, le nuove regole sulle deduzioni dal patrimonio di vigilanza entreranno in vigore progressivamente, infine, gli strumenti di capitale oggi ammessi verranno esclusi a mano a mano e quelli sottoscritti dai governi, come ad esempio i Tremonti bonds, potranno rimanere integralmente per un periodo lungo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il