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Controllo evasione fiscale incrociato Fisco e Comuni: a Milano e Napoli si inizia

Si parte da Milano e Napoli: i controlli incrociati contro l'evasione fiscale



Milano e Napoli aprono l’impegno della collaborazione tra Comuni e Agenzia delle Entrate per il contrasto all’evasione fiscale. Nel capoluogo partenopea, l’Agenzia, in collaborazione con l'Ifel e la Ssef, ha siglato un protocollo d'intesa con il Comune per attività di contrasto all'evasione fiscale.

Si tratta di una convenzione che prevede corsi di formazione per dipendenti dell'enti locali, che riceveranno poi una quota pari al 33% delle maggiori somme di tributi erariali e delle sanzioni civili applicate sui maggiori contributi riscossi a titolo definitivo, sul modello di quanto già fatto in altre amministrazioni di grandi comuni italiani.

Napoli è la prima città del Mezzogiorno ad attivare l'intesa, prevedendo giorni di formazione per 30 dipendenti dedicati all'approfondimento della struttura dei principali tributi erariali e delle modalità di interscambio dei dati tra Comune e Agenzia delle Entrate.

Le segnalazione delle evasioni, secondo il rappresentante dell'Agenzia delle Entrate napoletana Salvatore Cortese, si avranno sulla base dell'abusivismo commerciale, su urbanistica e territorio, sul possesso di beni di lusso, su residenze fittizie all'estero.

L'obiettivo per il 2010 è raggiungere la quota di 7mila addetti formati. Anche a Milano è partita la collaborazione tra Comune e Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate nel campo dell'accertamento tributario. Secondo quanto stabilito, al Comune spetterà il 33% delle somme effettivamente riscosse in seguito alle segnalazioni inviate su eventuali situazioni anomale.

Scopo di questo lavoro sarà rendere più capillare il contrasto ai fenomeni elusivi ed evasivi grazie allo scambio di informazioni tra i due enti. L’accordo prevede che l'Agenzia metta a disposizione del Comune informazioni relative a dichiarazioni dei redditi, registrazioni di atti, dichiarazioni di successione e utenze.

Poi, l’incrocio di questi dati con quelli già in suo possesso e la conoscenza del territorio consentiranno ai funzionari di Palazzo Marino di predisporre e inviare via web segnalazioni ben circoscritte di tutte quelle notizie, dati o situazioni in grado di celare pratiche ad alto potenziale di evasione.

Le segnalazioni toccheranno i campi del commercio e delle professioni, dell'urbanistica e del territorio, delle proprietà edilizie e del patrimonio immobiliare, delle residenze fiscali all'estero e di un’altra lunga serie di attività economiche capaci di rendere abbastanza.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il