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Pagamenti aziende pubbliche entro 60 giorni dalla fattura: se ritardi penale dell'8%

Nuovo accordo tra Parlamento, Consiglio e Commissione UE sui pagamenti di fatture. I tempi e le modalità



Parlamento, Consiglio e Commissione Ue hanno firmato un accordo sulla proposta di direttiva destinata a limitare i ritardi di pagamento delle fatture. Il compromesso raggiunto prevede che le amministrazioni pubbliche debbano pagare fornitori di beni e servizi entro 60 giorni.

Una volta scaduto questo termine verrà applicata una penale del’8%. Ricordiamo che oggi gli enti pubblici fanno attendere in media 128 giorni, rispetto ai 61 della media europea, mentre le aziende private saldano i fornitori in 88 giorni, 31 in più rispetto ai concorrenti d’Europea.

I ritardi costano alle imprese 934 milioni di euro l’anno e a risentirne maggiormente sono le piccole e medie imprese, mentre il settore che più subisce la lentezza degli enti pubblici è quello sanitario.

Dopo l’accordo raggiunto, la proposta di direttiva sui ritardi di pagamento dovrebbe essere votata dall’aula dell’europarlamento in ottobre e approvata definitivamente entro l’anno.

Il vicepresidente dell’esecutivo europeo responsabile per la politica industriale, Antonio Tajani, ha commentato: “si tratta di una gran buona notizia per le piccole e medie imprese, perché consentirà di rimettere in circolazione una liquidità di circa 180 miliardi di euro e di tenere così in vita tante Pmi che rischiano di soffocare sotto il peso della crisi e dei ritardi nei pagamenti”.

Ricordiamo che l’accordo prevede una deroga al limite dei 60 giorni, nell’ambito della pubblica amministrazione, solo per il settore sanitario.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il