Parte la campagna Microsoft contri i pirati in Italiai: ispettori inviati in 2500 negozi

Il colosso informatico Microsoft ha deciso di sconfiggere la pirateria informatica e per farlo ha annunciato di esser pronto ad inviare, da mercoledì 2 novembre, presso 2.500 rivenditori in tutta Italia, squadre di 'investigatori' che avranno



Il colosso informatico Microsoft ha deciso di sconfiggere la pirateria informatica e per farlo ha annunciato di esser pronto ad inviare, da mercoledì 2 novembre, presso 2.500 rivenditori in tutta Italia, squadre di "investigatori" che avranno l’incarico di verificare se le offerte fatte ai clienti sono rispettose della legge.

I software pirata circolanti nel nostro paese, infatti, sono oramai il 50% del totale. L’Italia, con questo risultato, si piazza, e a pieno titolo, al secondo posto nella classifica europea delle nazioni meno rispettose della proprietà intellettuale. Stando a quanto spiegato su una nota stampa rilasciata dal colosso guidato da Bill Gates, numero uno della società di Redmond, ogni anno l’azienda perde, per via dei pirati, qualcosa come 1miliardo e 200 milioni di euro.

Se l’Italia riuscisse in qualche modo a ridurre il fenomeno Microsoft, ma anche il nostro stesso paese, potrebbe averne degli enormi vantaggi. Uno studio elaborato da IDC aveva stimato che se il nostro Paese riuscisse a ridurre di 10 punti percentuali il tasso di pirateria si potrebbe ottenere una crescita economica di oltre 8 miliardi di euro, un aumento del fatturato per l’industria IT locale di oltre 6 miliardi di euro, più di 17.000 nuovi posti di lavoro e un incremento del gettito fiscale pari a 2 miliardi di euro. Operativamente, la campagna antipirateria, è partita il 2 novembre e prevede azioni massicce di controllo.

Come nelle precedenti iniziative, tali controlli sono affidati a investigatori incaricati da Microsoft che si recheranno presso i rivenditori per richiedere offerte di software e verificarne così la conformità alle norme di legge e contrattuali. La campagna, spiega Microsoft, offrirà inoltre ai rivenditori visitati, indipendentemente dall’esito del controllo, la possibilità di beneficiare di un programma di ingaggio specifico che consentirà loro di sviluppare un proprio business in modo legale.

Successivamente a questa ondata di controlli ne arriverà una seconda a sorpresa: chi verrà pizzicato nel tentativo di vendere copie illegali di software subirà, stavolta senza vie di scampo, pesanti azioni legali. "Con la nuova campagna di controlli sul canale – ha spiegato David Moscato, Direttore Divisione PMI e Partner di Microsoft Italia - intendiamo innanzitutto tutelare i partner onesti che faticano a sopravvivere in un regime di competenza falsato e i clienti che si ritrovano, spesso senza esserne consapevoli, a utilizzare prodotti illegali".

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Fonte: pubblicato il