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Fatture superiori ai 3mila euro e obbligo di comunicazione: a chi spetterà e come? Le regole

Comunicazione telematice per le prestazioni Iva di importo superiore a 3 mila euro: chi deve farlo



In vigore l’obbligo di invio delle comunicazioni telematiche per le prestazioni rilevanti ai fini Iva di importo superiore a 3 mila euro. La novità, conosciuta come fatturazione elettronica, consiste appunto nell'obbligo di comunicare le operazioni che si verificano, ricordando che l’eventuale comunicazione deve riguardare ogni singola operazione.

A rendere operativa la norma sarà un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, che comunicherà le modalità e i termini per l'invio della comunicazione telematica. La comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini Iva, per importi superiori ai 3mila euro, riguarderà una ristretta platea dei titolari di partita Iva, escludendo milioni di soggetti di minori dimensioni per cui gli oneri connessi all'adempimento dell'obbligo in questione appaiono non risultano tanto importanti ai fini di controlli.

Obiettivo della novità è permettere una rapida individuazione di soggetti a rischio frode ed evasione, in modo da far scattare per tempo i controlli. L'analisi e l'incrocio dei dati acquisiti, tra spese e costi, permetteranno una più puntuale ricostruzione della congruità dei volumi d'affari, dei costi indicati nelle dichiarazioni e l'individuazione di spese e consumi di particolare rilevanza utili alla individuazione della capacità contributiva, specie ai fini dell'accertamento sintetico.

La novità elaborata dalla Agenzia delle Entrate è ancora in fase di definizione e, oltre alle ipotesi di scambi tra soggetti titolari di partita Iva business to business, potrebbe toccare anche alcuni rapporti con i privati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il