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Fiat e la divisione in 2 nuove aziende: cosa cambia e la nuova strategia

La Fiat si fa in due: nuovi piani e strategie



La Fiat si fa in due: il Lingotto ha approvato lo scorporo di alcuni elementi per il business dei veicoli industriali e agricoli che saranno trasferiti da Fiat SPA ad un’altra società di nuova costituzione, Fiat Industrial SPA.

Con la scissione le attività diventeranno due: da una parte la nuova Fiat legata all’auto, Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid, Comau più la parte di Fiat Power Train che riguarda l’auto; dall’altra Fiat Industrial con Cnh (macchine agricole) e Iveco (veicoli industriali) più la parte di Power Train (veicoli industriali e marini).

Il neo presidente Fiat, John Elkann, nella sua prima assemblea da presidente ha parlato di ‘Un giorno storico per la Fiat, un grande giorno per l’auto’, festeggiando con l’ad Sergio Marchionne la decisione dell’assemblea straordinaria degli azionisti della Fiat a Torino, che ha dato il via libera, a larga maggioranza, alla scissione del gruppo in due distinte società. 

Elkann spiega, poi, che con lo scorporo nascono “due Fiat forti e ambiziose”, ricorda anche “i momenti bui di dieci anni fa e poi la svolta con Marchionne, l’uomo che ha cambiato il modo di affrontare i problemi”. E ha concluso: “Non abbiamo paura del futuro. Vogliamo costruirlo”.

Decisamente fiducioso e ottimista Marchionne sui dati futuri previsti per le nuove attività. Sul fronte dei ricavi, nel 2014 la nuova Fiat dovrebbe raggiungere un fatturato di 64 miliardi di euro, ma già una svolta di marcato si avrà nel 2012, quando il piano pone ricavi per 45 miliardi. Per Fiat Industrial il piano prevede, invece, che i ricavi aumenteranno a un tasso medio annuo dell’11% per arrivare nel 2014 alla soglia dei 29 miliardi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il