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Conciliazione obbligatoria: il funzionamento, cause interessate, tempi e date, condizioni e regole

Le nuove regole per la conciliazione obbligatoria



Saranno circa 600 mila le cause che saranno interessate dalla conciliazione obbligatoria (procedimento attraverso cui un terzo aiuta le parti a comporre una lite), secondo una stima del ministero della Giustizia. Sarà, inoltre, introdotta una nuova versione del provvedimento, per sostenere alcune modifiche alle osservazioni critiche dei giudici amministrativi.

Dopo di che il regolamento sarà pronto per la pubblicazione in Gazzetta e sarà fornito un nuovo quadro per gli adempimenti tecnici, con un eventuale rinvio del debutto, oggi fissato per il prossimo marzo. Se non ci sarà alcuno slittamento, il tentativo di conciliazione diventerà obbligatorio in materie chiave per il contenzioso civile come il condominio o i risarcimenti danni da incidente stradale.

Grande, comunque, è l’attenzione con cui si guarda alla conciliazione, considerata una carta fondamentale da spendere, non solo per trattare un gran numero di controversie con forme di giustizia alternativa, ma anche per destinare a quest'ultima quei casi di conflitto che ora non vengono portate davanti a un giudice, per i costi o a causa dei tempi lunghi per giungere a sentenza.

Il nuovo provvedimento, ponendosi l'obiettivo di garantire una prestazione efficace sia sul piano della qualità sia su quello della quantità, stabilirebbe l’obbligo del giudice che nega l'omologazione della conciliazione di trasmettere al responsabile del registro dei mediatori e all'organismo che ha seguito la procedura una copia del provvedimento di diniego.

Questa procedura, insieme all'obbligo dell'organismo di conciliazione di consegnare alle parti una scheda per la valutazione sul servizio ricevuto, nasce con lo scopo di controllare il livello delle prestazioni offerte. E le novità riguardano anche le tariffe, che prevedono una riduzione di un terzo degli importi quando nessuna delle controparti di quella che ha introdotto la mediazione si presenta e partecipa al procedimento. Il successo della mediazione ha come conseguenza un innalzamento di un quarto del compenso.
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il