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Licenziamenti Fincantieri: 2000 persone a rischio. Proteste a Genova, Castellammare e Palermo

Dopo Alitalia, anche per Fincantieri previsti 2000 licenziamenti. L'azienda smentisce



Continua a farsi sentire la crisi economica e finanziaria soprattutto sul piano occupazionale e dopo aver assistito all’annuncio di Alitalia che ha intenzione di effettuare circa 2000 licenziamenti entro dicembre 2010, anche da Fincantieri non arrivano buone notizie e anche qui ci sarebbero 2000 persone a rischio lavoro.

E le proteste dei lavoratori incalzano. I sindacati chiedono l’intervento del governo e a Genova, Castellammare e Palermo le mobilitazioni continuano. Mentre i dirigenti del gruppo di Trieste hanno assicurato ai sindacati di settore, Fim, Fiom e Uilm che il piano industriale, del quale sono stati anticipati i contenuti, non è in una fase operativa e si tratta soltanto di una riflessione dell'azienda rispetto all'attuale situazione di mercato, Fincantieri ha comunque confermato l'intenzione di ricorrere a Palermo alla cassa integrazione per 470 operai su un organico di circa 500 persone, in modo graduale.

Il nuovo piano industriale 2010-2014 in questione prevede la chiusura dei cantieri di Riva Trigoso e Castellammare di Stabia, il dimezzamento di quello di Sestri Ponente e l'uscita dalla produzione di 2.450 dipendenti in Italia. L'azienda per il momento smentisce, il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha assicurato di non aver ricevuto nessuna comunicazione né da Fincantieri né da Alitalia.

Oggi a Roma anche i sindacati parteciperanno all'assemblea dei delegati Fincantieri alla presenza dei sindaci e dei rappresentanti di Province e Regioni interessate dai cantieri navali, mentre il primo ottobre è previsto uno sciopero di otto ore.

Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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