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Mutui a tasso misto fisso e variabile a scelta: offerte a confronto

Le diverse offerte di mutui a tasso misto. Quale scegliere



Decidere di acquistare una casa pone sempre dinanzi al problema della scelta del mutuo da accendere e , in base ai periodi economici vissuti, c’è chi consiglia il tasso fisso, che porta a pagare sempre la stessa rata stabilita sin dalla stipula del contratto nonostante l’andamento altalenante degli indici di riferimento, e chi consiglia il variabile, particolarmente conveniente nel momento in cui gli indici di riferimento raggiungono i minimi storici, come qualche tempo fa, ma comunque destinati sempre a cambiare, e quindi magari un po’ più rischiosi.

Per chi, comunque, non vuole correre rischi ma godere di tassi vantaggiosi, come quelli che il variabile può offrire, c’è anche l’opzione del mutuo a tasso misto.

Questa tipologia di mutuo offre al mutuatario la possibilità, durante la fase di rimborso delle rate del finanziamento per la casa, di optare per il tasso fisso, e quindi per una rata costante, o per una rata variabile scegliendo il tasso variabile, in base all’andamento del costo del denaro, avendo, dunque, la possibilità contenere l’aumento delle rate quando i tassi di interesse tendono a salire.

Tra le offerte di questo tipo di mutuo spiccano quella di Unicredit che propone un tasso misto che è fisso per i primi 2 anni, successivamente è possibile optare tra: fisso EuroIrs + spread o variabile e Euribor 3 mesi + spread. Se non si opta per nessuna scelta, il finanziamento sarà automaticamente regolato a tasso variabile fino a scadenza.

C’è poi l’offerta Domus mix per mutui a tasso misto per acquisto, costruzione e ristrutturazione della prima o seconda casa. Questo mutuo è disponibile in due versioni: Domus Mix Bilanciato, che permette di scegliere al momento della richiesta l'importo finanziato a tasso fisso e quello a tasso variabile, ricordando che ciascuno dei due importi non dovrà essere inferiore al 30% e superiore al 70% del totale; e Domus Mix 100%, dove i primi 10 anni sono a tasso fisso, mentre per il restante periodo il mutuo è a tasso variabile.

Anche Fineco ha lanciato la sua proposta a tasso misto, offrendo la possibilità di passare dal tasso variabile al tasso fisso e viceversa. Nel caso di scelta del fisso, per non rischiare in base ai tassi di riferimento, il tasso e l'importo della rata rimarranno fissi per tutto il periodo prestabilito, che sarà di 3, 5, e 7 anni.

Altra opzione è quella di Fleximutui BNL, Mutuo OpzioneDue, che offre un mutuo a tasso misto per coloro che desiderano scegliere, tempo per tempo, la tipologia di tasso, fisso o variabile, da applicare al proprio mutuo, non solo sulla base delle proprie esigenze, ma anche dell’andamento dei mercati finanziari di riferimento. Per i primi due anni è a tasso fisso, successivamente a scelta del cliente tra tasso fisso e variabile. La scelta del tasso potrà essere effettuata ogni due anni.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il