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Mutui con tetto massimo: meglio a tasso fisso senza cap?

Scegliere il mutuo a tasso fisso con cap conviene? I dati



La scelta del mutuo da accendere al momento dell’acquisto di una casa è sempre una decisione che pone di fronte a diverse possibilità che sarebbe bene valutare sempre al meglio prima di buttarcisi a capofitto.

Soprattutto per quanto riguarda le tipologie di mutuo in questo particolare momento economico, in cui l’altalena finanziaria non fa che cambiare di continuo il quadro della convenienza.

Se qualche mese fa, infatti, si privilegiava il mutuo a tasso variabile, perché gli indici di riferimento avevano raggiunto i minimi storici, oggi che la situazione torna lentamente a riprendersi e non c’è più certezza di come possa evolvere, si guarda di nuovo ai tassi fissi che per lo meno danno al mutuatario la sicurezza del pagamento di una rata che resta sempre, e per sempre, quella decisa al momento della stipula del contratto, indipendentemente dall’andamento del mercato e degli indici. C’è chi, invece, opterebbe per il tasso fisso con cap.

Ma quanto conviene, in realtà, questa tipologia rispetto alla scelta di un tasso fisso senza cap? Se prima dell'estate la scelta di un prestito con il tetto era quasi obbligata, considerando che il livello dei tassi fissi era al di sopra del 5% e il mutuo con il tetto poteva teoricamente costare di più solo ipotizzando un aumento medio dei tassi del 3%.

Ma ora la situazione sembra essere cambiata e il vantaggio ridotto. Confrontando un finanziamento da 120 mila euro a 20 anni con un tasso fisso al 4,4% e rata di 753 euro al mese, e un mutuo variabile con tasso di partenza 2,60% e cap al 5,7%, la rata iniziale è di soli 650 euro (103 in meno rispetto al fisso) ma nel caso in cui il tasso raggiungesse il tetto potrebbe superare quota 900.

Con un aumento medio di due punti distribuito su tutta la durata del finanziamento il mutuo a tasso fisso presenta un costo complessivo leggermente superiore e con aumenti superiori ai due punti il vantaggio del fisso diventa sostanzioso. Se, invece, si considera un incremento di un solo punto il cap è molto più favorevole, perché permette di risparmiare circa 14 mila euro.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il