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Manager italiani e multinazionali: pochi sono i leader internazionali

I più prestigiosi manager italiani. Chi sono



Alessandro Profumo si dimette da ad di Unicredit, ricevendo una buonuscita da 40 milioni di euro. Profumo è stato per 15 anni tra i protagonisti di una fila di manager italiani che guidano o occupano posizioni rilevanti in multinazionali. Il prestigioso elenco dei manager di fama internazionale sono pochi e si contano sul palmo di una mano.

Spuntano nomi come quello di Sergio Marchionne (Fiat), Vittorio Colao (Vodafone), Carlo Bozotti (Stm), Gianfranco Lanci (Acer), Giuliano Beretta (Eutelsat) e Mario Draghi, che prima di diventare governatore della Banca d'Italia era membro del management Committee di Goldman Sachs a Londra.

Nell'ultimo anno, i manager italiani si sono distinti in modo particolare, a partire dall'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, che ha ricevuto i complimenti dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Buona anche la posizione di Vittorio Colao, ad di Vodafone.

Nel 2009 ha guadagnato 2,24 milioni di euro, recentemente ha portato a termine la cessione della partecipazione in China Mobile con cui la compagnia telefonica ha incamerato 4,3 miliardi di sterline e tiene in ballo ora una possibile fusione con il colosso statunitense Verizon, di cui Vodafone già detiene il 35%.

C’è poi Gianfranco Lanci presidente Acer e amministratore delegato della compagnia, che ha portato la società ad incrementare il fatturato dell'azienda, tanto che a marzo Acer ha battuto Dell diventando il secondo produttore mondiale di pc, alle spalle di HP. A seguire troviamo Francesco Caio, vicepresidente del colosso finanziario giapponese Nomura International, che prima deteneva la stessa carica in Lehman Brothers International.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il