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Insulti e parolacce su Facebook al capo ufficio: 3 licenziati

Licenziate per aver insultato il capo su Facebook. Il caso



Licenziate per aver insultato il capo ufficio su Facebook. E’ successo in Francia, dove tre dipendenti di un'associazione di difesa delle donne vittime di violenze coniugali, Sos Femmes, sono state licenziate dopo essersi scambiate sul popolare social network opinioni sul loro datore di lavoro ritenuti ‘insultanti, diffamatorie e minacciose’.

La vicenda è accaduta a Périgueux, cittadina di 30 mila abitanti in Dordogna, e riapre, non solo in Francia, il dibattito sui confini della privacy. Da una parte sono schierate le tre donne che rivendicano il diritto alla libertà di espressione, appigliandosi anche al fatto che il loro dialogo su Facebook era limitato tra amici, tanto che non ci si spiega ancora come i testi siano finiti sul tavolo della direzione di Sos Femmes.

Proprio per questo ‘mistero’, le tre dipendenti hanno presentato ricorso contro il licenziamento parlando di ‘intercettazione illecita di una comunicazione privata’. Dall’altra parte c’è il datore di lavoro che accusa le tre dipendenti di aver espresso giudizi tali da creare ‘oggettive tensioni all'interno dell'impresa, rendendo impossibile la prosecuzione del rapporto contrattuale’.

Tra loro la magistratura, che, dopo il fallimento di un'udienza conciliatrice tra le parti, si pronuncerà il 14 marzo prossimo. Sicuramente la sentenza che verrà emessa rappresenterà un precedente per qualsiasi altro ‘incidente’ del genere che si verificherà, aprendo un nuovo ed importante capitolo nella storia della legislazione che si apre a comprendere sempre più nuovi orizzonti.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il