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Studi di settore per aziende in crisi si possono non fare e richiedere esclusione

Aziende in crisi escluse dagli studi di settore. I parametri



Gli studi di settore si possono evitare in periodi di crisi nello svolgimento delle attività di impresa. La Fondazione studi del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, infatti, ha ritenuto che possono essere nulli gli accertamenti induttivi fondati ‘sullo scostamento delle medie di ricarico applicate da un'azienda in crisi dagli studi di settore’, perché in presenza di scritture contabili formalmente corrette un'azienda in crisi potrebbe presentare dati discordanti dalle medie del settore di appartenenza e la Fondazione segnala anche gli elementi che provano una crisi aziendale in corso, tali da escludere l'applicazione degli studi e che sono la riduzione o la sospensione dell'attività produttiva con l'intervento di ammortizzatori sociali.

In questo caso, è consentito, al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi, richiedere l'esclusione, che necessita comunque l'accertamento da parte degli organi preposti. In ogni caso, perciò, è necessario poter presentare prove incontrovertibili dello stato di crisi, anche in caso di cassa integrazione cic e cigs, o di licenziamenti collettivi, in modo da evitare complesse controversie con il Fisco.

Ciò significa che i contribuenti che risultano non congrui alle risultanze degli studi di settore hanno la possibilità, nel campo delle Note aggiuntive di Gerico, di segnalare le eventuali circostanze in grado di giustificare lo scostamento, considerando i correttivi per la crisi.

Nel presentare la dichiarazione dei redditi di un'azienda in crisi secondo i parametri sopra citati, il contribuente deve indicare nell'apposito campo la causa di esclusione dell'applicazione dei parametri e degli studi di settore, utilizzando la sezione Altre situazioni con l'indicazione, nelle note aggiuntive, delle motivi che hanno indotto a questa scelta. Sarà poi l'amministrazione finanziaria ad accettare o meno le cause di esclusione e dare il via, eventualmente al conseguente contenzioso che ne può scaturire.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il