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Fondi Paesi Emergenti: i migliori per investire fine 2010 e 2011. Consigli.

Africa, Thailandia, Filippine, Indonesia, Cile e Colombia, Cina, Brasile e Russia: dove conviene investire oggi



Uno dei mercati migliori dove investire attualmente? L’Africa. In un momento di crescita e sviluppo di quelli che sono stati definiti i Paesi Emergenti, sembra che l’ex terzo mondo, in alcune delle sue zone, stia compiendo passi da gigante tali da attrarre fondi e investimenti da parte dei ‘grandi’ Paesi più sviluppati.

Giorgio Mascherone, responsabile investimenti di Deutsche Bank Italia svela le prospettive dei mercati di frontiera, i listini azionari ancora in fase di sviluppo e ritiene che borse come quella dell’Egitto, del Marocco, della Tunisia, o di paesi del Golfo Persico hanno raggiunto un grado di sviluppo sufficiente per far entrare le aziende che vi sono quotate nel favoloso mondo dei grandi investitori internazionali.

E Raymond Hêche di Willerfunds, appoggiando le prospettive raccontate da Mascherone, ritiene che “Il potenziale di sviluppo più elevato appartiene ai mercati finanziari dei paesi dell’Africa subsahariana, come il Kenia, il Ghana, il Senegal e la Guinea, quando anche queste economie entreranno in un circolo virtuoso di sviluppo”. Africa e non solo.

C’è chi addirittura sostiene senza ombra di dubbi che tra una ventina di anni il potere di Wall Street sarà oscurato dalla nuova forza di Shangai. Le previsioni ritengono che, se l’andamento delle situazioni economiche dei diversi Paesi del mondo dovesse continuare sulla scia dell’attuale, entro il 2030, la capitalizzazione di Cina, Brasile, Russia, India & co. avrà superato la metà dei mercati mondiali nel loro complesso e la prima Borsa mondiale in termini di grandezza non sarà più Wall Street, che arriverà a 34 trilioni di dollari dagli attuali 14, ma Shanghai che supererà i 40, mentre oggi ne conta 5.

Ciò significherà che i mercati occidentali dovranno cedere lo scettro: il 55% della capitalizzazione sarà di marca Emergente, a fronte del 59% del Pil e il peso delle nuove economie nell’Msci world, il paniere delle azioni mondiali si farà sentire fino a raggiungere quota 31%, mentre oggi è al 13%.

Dove conviene, dunque investire oggi? In base alle prospettive di investimento che ognuno decide di scegliere, per gli investimenti a breve termine sono consigliati Thailandia, Filippine, Indonesia, Cile e Colombia. Ma se si considerano periodi più lunghi, ecco scattare in pole position la Cina seguita da Brasile e Russia, sempre se, come accennato. l’orizzonte temporale dell’investimento è di medio termine, almeno due o tre anni.

Soffermandosi sul caso Brasile in particolare modo, Jose Cuervo, gestore specializzato sul mercato brasiliano per il colosso britannico Hsbc Am, spiega che “L’economia brasiliana, sebbene caratterizzata da una crescita quasi cinese (+8,9% nel primo semestre del 2010), si presenta come la più equilibrata fra quelle emergenti perché la chiave del suo successo non sono soltanto le esportazioni ma una forte domanda interna per beni di consumo”.

L’emergere di questi nuovi grandi nomi ha messo in evidenza come la crisi abbia fatto emergere l’autonomia e la maturità dei grandi Emergenti come Brasile, Russia, India e Cina, e le potenzialità di altri, meno grandi e meno sviluppati, che nei prossimi decenni si proporranno al mondo in modo sempre più visibile. Inoltre, le Borse emergenti sono interessanti perché più sensibili ai movimenti del ciclo economico, a cui si aggiunge spesso un rafforzamento delle valute locali che tendono a seguire l’andamento dei mercati azionari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il