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Problemi informatici in azienda: si perdono 34mila euro all'anno

Quanto spendono le aziende per risolvere i problemi IT?



Undici ore di fermo dei sistemi informatici e 34 mila euro l’anno persi: sono questi i numeri delle imprese italiane in termini di problemi informatici che si verificano in azienda. A comunicare questi dati è stato uno studio condotto in Italia e in altri dieci Paesi europei dalla società di ricerca Coleman Parkes, studio commissionato da CA.

Secondo i ricercatori di Coleman Parkes, le aziende italiane perderebbero ogni anno complessivamente oltre 425 milioni di euro a causa di inefficienti piani e strumenti di ripristino dei servizi IT. A livello europeo, le aziende che hanno registrato la media più elevata in termini di impatto negativo sui ricavi sono state quelle francesi, con quasi 500.000 euro all’anno, e quelle tedesche, con quasi 390.000 euro, mentre l’Italia è in fondo alla classifica, con poco meno di 34.000 euro annuali.

A motivare il perché le aziende italiane accusano meno in termini economici l’indisponibilità momentanea di dati critici per il business, c’è il fatto “in Italia la percentuale di PMI è più elevata e il loro livello di adozione dei sistemi ERP e CRM è molto contenuto.

Poiché entrambe le tipologie di sistemi svolgono un ruolo importante per i processi aziendali critici, come quelli di vendita, tale particolarità potrebbe spiegare come mai l’impatto finanziario del fuori servizio IT sui ricavi risulti inferiore rispetto agli altri Paesi, sebbene le organizzazioni italiane non siano colpite, in proporzione, da malfunzionamenti più brevi o meno frequenti”. Questa la risposta di coloro che hanno condotto lo studio.

Altra caratteristica importante che hanno rilevato è che non sempre le PMI prevedono contratti basati su SLA (Service Level Agreement) per misurare l’impatto dei fuori servizio dell’IT sui ricavi, “motivo per cui hanno una ridotta percezione dei rischi reali. Il valore medio del danno è sicuramente più alto di quello emerso dall’indagine, ma gli intervistati non sono in grado di quantificarlo”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il