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Pensioni 2011: regole, date, requisiti e finestre uscita dal lavoro spiegate dall'Inps

Le nuove regole della finestra mobile. Cosa prevedono



Entrano in vigore dal primo gennaio 2011 le nuove regole per andare in pensione, ad iniziare dalle decorrenze dei trattamenti di anzianità e di vecchiaia. Per i lavoratori dipendenti, l'Inps specifica che la pensione scatta dopo un anno dalla data di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi, mentre gli iscritti alle gestioni artigiani e commercianti e i coltivatori diretti devono invece attendere 18 mesi.

Le altre novità riguardano la ricongiunzione della contribuzione, il trasferimento della posizione assicurativa, di comunicazione dei dati reddituali da parte di chi è titolare di prestazioni collegate al reddito (il diritto alle prestazioni sarà determinato sulla base dei limiti di reddito in vigore nell'anno solare in cui è erogato il trattamento) e di trattamenti di invalidità civile.

Riguardo quest’ultimo punto, se la prestazione è stata concessa senza che ve ne fossero i requisiti, e ciò per dolo da parte dell'interessato, scatterà il recupero delle somme erogate, mentre se la responsabilità non è del beneficiario, non scatterà alcun recupero.

Le novità della finestra mobile toccheranno i i soggetti che maturano il diritto all'accesso al pensionamento di vecchiaia a 65 anni per gli uomini e a 60 anni per le lavoratrici del settore privato, i lavoratori del settore pubblico che maturano il diritto all’accesso al pensionamento per età e contributi, le lavoratrici iscritte alle forme esclusive dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, i lavoratori e le lavoratrici iscritti all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, e a fondi sostitutivi, esclusivi ed esonerativi, che maturano il diritto al pensionamento secondo le regole generali vigenti nei propri ordinamenti.

Per quanto riguarda le imprese, non rientrano nel gruppo di coloro che dovranno rispettare le nuove regole i lavoratori dipendenti che hanno in corso il periodo di preavviso al 30 giugno 2010 e che maturano i requisiti per andare in pensione entro la data di cessazione del rapporto di lavoro, ma la presentazione di un preavviso prima di giugno 2010 deve risultare da una specifica dichiarazione di responsabilità del datore di lavoro.

In questa dichiarazione devono risultare le clausole contrattuali su durata e data di inizio e di fine del periodo di preavviso. Esclusi dalle finestre mobili anche i lavoratori in mobilità a seguito di accordi sindacali che sono stati stipulati prima dello scorso 30 aprile e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell'indennità di mobilità.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il