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Offerte di lavoro 2010-2011 e professioni più richieste nelle regioni italiane

Nonostante la disoccupazione ci sono offerte di lavoro in grado di offire una speranza a chi è in cerca di un’occupazione



L'ultima fotografia dell'Istat sull'occupazione fotografa un’Italia in cui la situazione lavoro sembra sempre più difficile da superare, un’Italia in cui non ci sarebbe posto per i giovani nel mondo occupazionale. La quota dei senza lavoro ha toccato, infatti, l'8,5% (record dal 2003) e per i giovani addirittura al 27,9% (primato negativo dal 1999) e trovare un posto di lavoro al giorno d’oggi sembra un’ardua impresa.

Eppure ci sono disponibilità in grado di offire ‘una speranza’ a chi è in cerca di un’occupazione.

Ci sono, infatti, aziende che, in controtendenza rispetto al trend generale, faticano a trovare addetti con il curriculum adatto all'incarico da ricoprire e che sono al Nord gli informatici, al Centro gli installatori di infissi, al Sud i parrucchieri. Sono questi i mestieri che guidano le classifiche regionali dei lavori più ricercati, elaborata dal centro studi Datagiovani.

L'analisi di Datagiovani sulle previsioni di assunzione delle imprese per il 2010 ha evidenziato le sette figure professionali più difficili da reclutare in ogni regione tra quelle che rappresentano più dell'1% degli inserimenti totali previsti.

Questi i risultati: al Nord emerge la difficoltà di trovare figure informatiche di ottima formazione; in Piemonte e Valle d'Aosta, mancano parrucchieri (71%), meccanici industriali (49%), cuochi (46%) e operatori di call center (36%).

In Lombardia, si evidenzia una mancanza di infermieri, informatici e specialisti nei rapporti con il mercato. In Liguria, invece, mancano meccanici e montatori (ben il 92% delle richieste va a vuoto), seguiti da commessi e camerieri, mentre in Veneto si fa fatica a trovare operatori sanitari, elettricisti e tecnici di vendita, e in Emilia Romagna è difficile da scovare un barista disponibile.

Arrivando in Toscana, sono due le figure difficili da reperire: professioni sanitarie (56%) e camionisti (44%). In Campania, è difficile trovare elettricisti, contabili e cassieri, e, infine, in Sicilia mancherebbero elettricisti (54%) cuochi (40%), personale sanitario (33%), meccanici e montatori industriali (28%) e tecnici delle costruzioni civili (27%).

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il