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Berlusconi e discorso Camera: federalismo, taglio tasse e irap, quoziente familiare nel programma

I punti del nuovo programma di governo. Cosa prevedono



Nuovo voto di fiducia portato a casa dal governo Berlusconi. Su un totale di 620 presenti, 342 i voti favorevoli, 275 i contrari. I finiani, che avevano annunciato il sostegno all’esecutivo, hanno rivendicato il peso del loro appoggio, risultato determinante per la maggioranza. Il risultato dei voti, dunque, sembra destinato a influire sul resto della legislatura. Preoccupata la Lega. “I numeri sono limitati. La strada è stretta” ha commentato Umberto Bossi.

Il voto è arrivato al termine di una giornata concitata, iniziata con il discorso del premier in Aula, nel quale ha presentato i cinque punti su cui si orienterà la nuova azione del governo.

Si parte dal federalismo fiscale, per arrivare alla riforma tributaria, alla riforma della giustizia, alla sicurezza dei cittadini e all’immigrazione, e il piano per il sud. Sarà il federalismo fiscale per Berlusconi il volano di una nuova Italia, perché gli stati più moderni ed efficienti sono federali, si tratterà di un “federalismo rigoroso e solidale, la cerniera unificante del paese, un vantaggio per tutte le aree dell'Italia, soprattutto per il Mezzogiorno”, ha precisato il premier.

Per la riforma tributaria il governo si è impegnato ad abbassare le tasse, introducendo il quoziente famigliare, riducendo l’Irap alle aziende, e introducendo la fiscalità di vantaggio. Sulla giustizia, poi, il governo proporrà una riforma complessiva, con due Csm, uno per i magistrati inquirenti ed uno per quelli giudicanti, la divisione delle carriere, la responsabilità dei magistrati che sbagliano, mentre in merito al piano per il Sud, Berlusconi sostiene: “Nei prossimi tre anni saranno investite nel Mezzogiorno risorse per circa 21 miliardi di euro, pari al 40% degli investimenti complessivi in tutta Italia, raggiungendo nel 2013 alcuni risultati importanti”.

Tra questi ci sarebbero il completamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, il sostanziale avanzamento di opere come l’autostrada Telesina, l’asse autostradale Ragusa-Catania, la superstrada ionica 106, il raddoppio della superstrada Agrigento-Caltanissetta, le statali Olbia-Sassari e Carlo Felice, la rete metropolitana campana, e annuncia alla fine che entro dicembre sarà pronto il progetto esecutivo del ponte sullo Stretto.

Altro tema caldo portato in Aula è stato quello del quoziente familiare per alleggerire il fisco. Berlusconi spiega: “Per le famiglie, soprattutto per quelle monoreddito delle fasce più deboli della popolazione, resta fondamentale l'obiettivo del quoziente familiare. Dovrà essere, più in generale, una rigorosa analisi costi-benefici, con un occhio attento alle compatibilità del bilancio pubblico, ad accompagnare il varo entro la legislatura di norme che consentano una graduale riduzione della tassazione su famiglie, lavoro, ricerca”.

Il riferimento al rigore accompagna più volte il discorso di Berlusconi, che sottolinea con enfasi l'operato del governo di fronte alla ‘crisi economica che non è finita ma ha superato il picco’ e in merito all’Italia che avrebbe affrontato questo momento delicato e complesso molto meglio di altri Paesi.

Il premier cita, tra i provvedimenti presi in questo periodo di crisi, la rete degli ammortizzatori sociali, l'abolizione dell'Ici sulla prima casa, la riforma delle pensioni e quella che ha definitio riforma delle riforme, facendo riferimento al federalismo fiscale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il