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Pensioni 2011 finestre, decorrenze e tempi lunghi per primo assegno. Le regole 2010 per chi valgono?

Cosa prevedono le finestre mobili e come funzionano ai fini pensionistici



Grandi cambiamenti in vista per i pensionati di Italia a partire dal prossimo anno 2011. La novità epocale sarà rappresentata dalla finestra mobile per le pensioni.

Si tratta di un provvedimento previsto nella manovra finanziaria correttiva dei conti pubblici promossa dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e che prevede che i lavoratori dipendenti avranno diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico di anzianità e vecchiaia solo dopo dodici mesi dalla maturazione dei previsti requisiti contributivi e anagrafici.

Mentre i lavoratori autonomi dovranno aspettare ben diciotto mesi dalla di maturazione dei requisiti. Ciò significa che una volta raggiunti i requisiti per la pensione si riceverà l’assegno, che si tratti di anzianità o vecchiaia, 12 mesi dopo nel caso di lavoratori dipendenti e 18 mesi dopo per i lavoratori autonomi. L’eliminazione di questo sistema risulta essere più equo di quello precedente, perché il meccanismo a finestre fisse suddivideva i tempi reali di pensionamento sulla base del semestre entro cui si erano raggiunti i requisiti, cioè chi li raggiungeva entro il primo semestre poteva andare in pensione a gennaio dell’anno successivo, mentre chi li raggiungeva nel secondo trimestre, a luglio dell’anno seguente.

In base a questo sistema, raggiunti i requisiti il 30 giugno, si trattava di attendere 5 mesi per la pensione. Chi andrà in pensione dal primo gennaio 2011, maturando i requisiti necessari, dovrà, invece, aspettare un tempo più lungo per incassare il primo assegno. I lavoratori che avranno maturato i requisiti dopo l'ultimo giorno di dicembre del 2010, sia per le pensioni di anzianità, sia per le pensioni di vecchiaia, dovranno aspettare dodici mesi.

Gli autonomi, compresi anche i collaboratori, dovranno invece aspettare diciotto mesi. Le nuove decorrenze verranno applicate esclusivamente a coloro che raggiungono i requisiti anagrafici e contributivi per l’accesso a pensione a partire dal primo gennaio 2011, coinvolgendo anche le pensioni con 40 anni di contribuzione.

L’Inps specifica che tutti coloro che hanno versato i contributi in più gestioni pensionistiche, “conseguiranno la pensione di vecchiaia e di anzianità in totalizzazione alle medesime decorrenze previste per i lavoratori autonomi”, cioè dopo diciotto mesi.

Secondo le vecchie norme, un lavoratore, ad esempio, che avrebbe i requisiti entro marzo 2011, poteva andare in pensione ad aprile 2011, mentre con le nuove decorrenze dovrà attendere ottobre del 2012.

Le nuove norme non saranno valide per quei lavoratori che raggiungono i requisiti entro il 31 dicembre 2010, per i lavoratori dipendenti che hanno comunicato entro il 30 giugno 2010 l'intenzione di andare in pensione e che hanno maturato i requisiti entra la data di cessazione del rapporto di lavoro, per i lavoratori, seppure in un numero limitato di 10 mila, sono collocati in mobilità prima del 30 aprile 2010 (e che maturano i requisiti nel periodo di mobilità) e i lavoratori che al 31 maggio 2010 erano titolari di una prestazione straordinaria a carico dei fondi di settore.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il