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Cambi valute settembre-ottobre 2010: guerra tra dollaro, euro, Yen e Yuan. Chi vincerà?

Come sta andando l'andamento del mercato monetario globale? Cambiamenti e novità



Il sistema valutario globale cambia e riflette l’andamento delle principali economie mondiali che tra crisi e riprese stanno dando vita ad altalenanti su e giù di valore delle monete e cambi. L'euro prima sempre in testa che riusciva a salire senza resistenze, oggi è alle prese con una difficile crisi fiscale.

Eppure il mercato valutario continua però a puntare sulla moneta unica, che ha toccato un nuovo massimo da cinque mesi a questa parte con un picco a quota 1,3636 dollari. Buoni rialzi anche per altre monete considerate rifugio come il franco svizzero, che ha fatto segnare un record storico: 0,9735 franchi per un dollaro, e lo yen, che si aggira intorno ai massimi da due settimane sul dollaro a 83,6 mentre l'oro ha toccato un nuovo record a 1.313,20 dollari per oncia a Londra.

Questi movimenti si spiegano soprattutto a causa della debolezza del dollaro, che paga le conseguenze delle difficoltà dell'economia americana. La fiducia dei consumatori è caduta a settembre ai minimi da circa cinque mesi facendo aumentare le probabilità di un intervento sul fronte monetario da parte della Federal Riserve; la Banca centrale nelle scorse settimane aveva prospettato una nuova immissione di liquidità che farà deprimere i corsi della valuta e in questo clima di attesa quindi, il dollaro resta debole.

Pietro Arricciati, economista valutario di Cfx intermediazioni, spiega che “piuttosto che l'instabilità sul fronte dei debiti sovrani, a muovere l'euro nelle prossime settimane saranno i fondamentali dell’economia. Il mercato ha mostrato di aver somatizzato i timori sui debiti sovrani nell'Eurozona. Le notizie che muoveranno i cambi sono più quelle che arrivano dagli Stati Uniti.

C'è incertezza sullo stato di salute dell'economia americana e sono tornati a farsi sentire i sentire i timori di deflazione. Tutto ciò ha influito sull'andamento del dollaro e dei titoli di stato americani che hanno visto appiattirsi i rendimenti”.

La debolezza della moneta americana ha anche fatto salire il prezzo dell'oro, che ha segnato un picco a 1.314,800 dollari.  Le politiche monetarie del dopo crisi hanno di fatto dato vita ad un conflitto tra valute e il risultato, come negli anni 30, è un continuo disordine.

Prima l’euro, poi lo yen, il dollaro che decade, le nuove monete che iniziano ad aver un forte valore. Ci si chiede, dunque, ora quale sarà l’impatto mondiale tra la liquidità generata nelle maggiori aree economiche e i rendimenti delle borse dei paesi che assorbono questi capitali?

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il