BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Mutui e spese notaio: come risparmiare

Le parcelle notarili sulla stipula dei mutui. Come si calcolano



Stipulando un mutuo con un istituto che iscrive un'ipoteca sul 150% dell'importo finanziato, anziché del 200% come avviene nella maggior parte dei casi, si può ottenere un risparmio sull'onorario del notaio di circa 300 euro su un mutuo di 130mila euro.

Il procedimento è semplice: le banche solitamente stabiliscono una percentuale, calcolata sull'importo del mutuo non sul valore dell'immobile, che vale come garanzia ipotecaria. Ciò significa che, nel caso in cui il mutuatario non sia più in grado di rimborsare il debito, e quindi l'immobile venga prima espropriato e poi venduto, l'istituto si riserva il diritto di recuperare fino alla percentuale di quanto iscritto nel l'ipoteca.

Per esempio, su un mutuo di 100 mila euro con iscrizione ipotecaria al 200%, la banca ha diritto a recuperare dall'importo ricavato dalla vendita dell'immobile fino a 200 mila euro, cifra che scende a 150 mila euro se l'ipoteca è del 150%. La differenza vale per la banca quanto per il notaio, la cui parcella viene calcolata sul valore ipotecato e non sul debito residuo.

Per un mutuo di 130mila un'ipoteca pari al 150%, promosso oggi da alcune banche come Cariparma, Chebanca!, Webank, del debito contratto consente un risparmio in parcella di circa 250-300 euro rispetto a un'ipoteca al 200%.

Ricordiamo che il costo dell’atto notarile comprende sia gli onorari e i compensi per l’attività professionale del notaio, sia l’ammontare delle imposte, delle tasse e delle spese dovute per l’atto notarile e per l’attività che per legge il notaio deve svolgere prima e dopo la stipulazione dell’atto notarile. In questo calcolo, una delle voci più corpose è rappresentata dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale che varia.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il