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Federalismo fiscale a marzo 2011: tasse regionali, irpef e altre novità ultima bozza

Il federalismo fiscale inizia a prender forma: le novità



Il federalismo fiscale inizia a prender forma ma le diatribe tra governo ed enti locali e punto di discussione è il fondo di solidarietà tra le regioni per il finanziamento integrale della sanità, dell'istruzione scolastica, dell'assistenza sociale e del trasporto pubblico locale.

Questa novità sarà istituita dal 2014 e si tratta di un fondo perequativo alimentato dal gettito prodotto da una compartecipazione al gettito Iva determinata in modo tale da garantire in ogni regione il finanziamento integrale di queste spese. Nel primo anno di funzionamento del fondo perequativo le suddette spese sono computate anche in base ai valori di spesa storica, nei successivi quattro anni devono gradualmente convergere verso i costi standard.

Secondo la bozza del decreto, inoltre, la quota di Iva che sarà attribuita in compartecipazione alle regioni sarà calcolata in base ad un principio di territorialità che tiene conto del luogo nel quale è stato effettuato il consumo o l'acquisto dei beni o la prestazione dei servizi.

Le novità del federalismo dovrebbero entrare in vigore gradualmente a partire dal 2012, e andare poi a regime dal 2014. Nell’assetto disegnato dal decreto le regioni avranno come fonti di finanziamento delle proprie spese l’addizionale all’Irpef, la compartecipazione all’Iva, l’Irap, più altre entrate proprie e nel caso di quelle meno ricche quote dell’apposito fondo perequativo.

Nell'ultima bozza di decreto alcune delle richieste dei governatori regionali sono state accolte, a partire dalla cancellazione della compartecipazione all'Irpef. Le Regioni potranno decidere a partire dal 2013 un aumento dell'addizionale Irpef, che non potrà però superare alcuni tetti, l'incremento massimo potrà essere, infatti, dello 0,5% nel 2013, dell'1,1% nel 2014 e del 2,1% nel 2015.

Tutelate le fasce di reddito medio-basse: l'aumento, infatti, se superiore allo 0,5%, non si applicherà sui primi due scaglioni di reddito Irpef. Ciò significa che i contribuenti con meno di 28.000 euro di reddito non saranno toccati.  Il decreto prevede poi la cancellazione di sei micro tasse che finanziano le regioni: dal 2014 scompariranno alcuni balzelli ora applicati per l'occupazione del suolo regionale o sulle concessioni relative alle spiagge.

I balzelli che scompariranno sono la tassa per l'abilitazione all'esercizio professionale, l'imposta regionale sulle concessioni statali per l'occupazione e l'uso dei beni del patrimonio indisponibile, l'imposta regionale sulle concessioni statali dei beni del demanio marittimo, la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche regionali, l'addizionale regionale sui canoni statali per le utenze di acqua pubblica, e le tasse sulle concessioni regionali.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il