BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Università a rischio lezioni per protesta ricercatori. Lista online

I ricercatori protestano e le università si bloccano



La protesta dei ricercatori contro la riforma Gelmini rischia di bloccare buona parte dell'offerta formativa per l'anno accademico 2010/2011. I ricercatori incrociano le braccia.

Il loro rifiuto ad insegnare intimorisce presidi e rettori, che cercano di scongiurare il blocco delle attività didattiche da parte dei ricercatori. Ed è lungo l’elenco di università e facoltà in cui i ricercatori hanno deciso di ritirare la loro disponibilità all'insegnamento.

Da Torino a Palermo, i ricercatori hanno presentato un documento in cui viene ritirata la disponibilità ad impartire lezioni da parte dei ricercatori, al Politecnico di Bari sono 74 coloro che hanno dichiarato la loro indisponibilità all’insegnamento, stesso discorso per i ricercatori di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, della facoltà di Psicologia e della facoltà di Lingue e letterature straniere dell'università di Torino, per la facoltà di Lettere e Filosofia e Ingegneria gestionale.

A Roma, invece, iniziative analoghe riguardano Tor Vergata e La Sapienza, e a seguire ci sono anche Siena, L'Aquila, Brescia, Trieste, Udine, Camerino, Catania, Genova, Parma, Reggio Emilia, Napoli, Pavia e Verona. Non tutti i ricercatori, però, aderiranno alla protesta.

La manifestazione di protesta dei ricercatori è una prospettiva che certo non fa piacere alle migliaia di studenti che stanno per varcare la soglia degli atenei italiani.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il