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Licenze software in azienda: come fare a risparmiare

Le soluzioni software più convenienti per le aziende. Le proposte



C’è chi si chiede come fare a risparmiare nella gestione di software. Se Microsoft si pone sempre in prima fila in questo settore senza preoccuparsi più di tanto di una riduzione dei costi per andare incontro alle esigenze delle aziende, sono nate, d’altro canto, molte alternative che possono sostituire gran parte dei pacchetti software a pagamento, anche quelli più costosi.

Alcune di queste alternative non solo sono gratuite ma anche open source e quindi personalizzabili in base alle proprie necessità. Considerando le possibili offerte esistenti, si può guardare alle alternative a Microsoft Windows rivolgendo lo sguardo a Ubuntu o altre distribuzioni Linux, che sta diventando una scelta eccellente per le aziende e molte distribuzioni possono funzionare direttamente da CD per verificarne il funzionamento.

Nel caso soddisfi per le proprie esigenze, si possono risparmiare fino a oltre 100 euro per ogni licenza di aggiornamento a Windows 7.  Come alternative a Internet Explorer, figurano Mozilla Firefox, Google Chrome, Amaya o Mozilla SeaMonkey, browser web alternativi molto competitivi.

Tra le alternative a Microsoft Outlook, torviamo, invece, Mozilla Thunderbird, VMware Zimbra, Mozilla SeaMonkey, alcuni gratuiti e alternative più sicure e facili da usare. Microsoft Word potrebbe, invece, essere sostituito da OpenOffice.org Writer, AbiWord, Kword, mentre PowerPoint da OpenOffice.org Impress, KPresenter e Koffice, che offrono alternative anche per la creazione di presentazioni su slide.

La differenza fra Microsoft e le alternative è che Office costa 379 euro, mentre le alternative sono gratuite. Le alternative a Microsoft Excel sono OpenOffice.org Calc, Gnumeric.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il