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Permessi lavoro per dipendenti pubblici e part time: novità, limiti e cambiamenti

Le novità del pubblico impiego: la mini rivoluzione firmata Brunetta



Il ministro Renato Brunetta torna a farsi sentire con una nuova stretta sui permessi per assistere i familiari disabili, part-time, congedi, aspettativa, mobilità: sono tante le novità ai blocchi di partenza per i dipendenti pubblici, che sembrano annunciare una nuova mini rivoluzione firmata dal ministro della Funzione Pubblica.

Le novità partono dal part-time: per i 170mila impiegati part-time, nell'85% dei casi donne, potrebbe scattare, infatti, nei prossimi sei mesi una revisione del contratto, per nuove regole più stringenti. Nella peggiore delle ipotesi, si potrebbe arrivare anche alla revoca dell'orario ridotto, se l'amministrazione ritiene di avere vuoti in organico.

Se, dunque, in passato il part-time era un diritto del dipendente, che poteva essere al massimo posticipato per sei mesi, da due anni le regole sono cambiate e ora l'amministrazione può respingere la richiesta se la riduzione d'orario complica l'organizzazione del lavoro, senza dover dimostrare il grave pregiudizio.

Un’altra novità riguarda il riordino della disciplina di permessi e congedi per i dipendenti del settore privato. Per razionalizzare il sistema ed evitare un uso, abuso, sbagliato dei permessi, il governo adotterà provvedimenti per organizzarne la struttura, entro sei mesi dall’entrata in vigore delle nuove norme.

La stretta sui permessi è piuttosto forte per l'assistenza ai familiari portatori di handicap: con l’introduzione delle nuove regole, il diritto ad assentarsi dal lavoro sarà riconosciuto ad un solo familiare alla volta e sarà limitato a parenti entro il secondo grado.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il