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Contratti pubblici e appalti segreti se lo decidano alti funzionari pubblici

Appalti segreti se a deciderlo sono gli alti funzionari. La nuova norma



La notizia non è certo nuova, o meglio, non stupirà sapere che nell’ultima manovra economica è stata inserita una norma che permette ai più alti dirigenti dello Stato di secretare gli appalti e le forniture di beni e servizi per la pubblica amministrazione.

Si tratta, fondamentalmente, di una ‘norma’ che permette di aggirare le gare pubbliche. E il sistema illustrato sembra piuttosto semplice: d'ora in poi i dirigenti generali dello Stato, quelli cioè più alti in grado come i capi dipartimento, potranno dichiarare segreti gli appalti e le forniture di beni e servizi per la pubblica amministrazione.

Condizione necessaria, sarà fornire una valida motivazione per cui debba essere mantenuto il ‘segreto’. Condizione certo non difficile per queste cariche. Questo sistema rappresenterebbe nient’altro che una corsia preferenziale per evitare le gare ordinarie e aggirare vincoli ambientali e paesaggistici e il giornalista Sergio Rizzo si chiede se per caso "non vi sia qualche abuso, per esempio nel caso della ristrutturazione di alcuni uffici destinati ai senatori e sui contratti relativi al vaccino contro l’influenza A". Ovviamente, le opere sottoposte a segreto non sono sottoposte alla vigilanza dell’authority.

Se, dunque, in alcune occasioni e per qualche motivazione ci sono ragioni di sicurezza, come per esempio per gli apparati di polizia e alcuni settori militari, in altre il segreto altro non è che una scorciatoia.

La norma che consente ai dirigenti generali dello Stato di segretare i contratti pubblici recita ‘Al fine di rafforzare la separazione fra funzione di indirizzo politico-amministrativo e gestione amministrativa, all'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dopo la lettera d, compare la d bis, secondo cui adottano i provvedimenti previsti dall'articolo 17, comma 2, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163, e successive modificazioni’. Per capire: il decreto legislativo 165 del 2001 è quello che stabilisce i poteri dei dirigenti di uffici dirigenziali generali, e il decreto legislativo 163 del 2006 è il codice degli appalti nel quale si disciplina la segregazione delle opere e dei contratti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il