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Evasione fiscale professionisti p.iva e a ritenuta: una su tre non dichiarata

Uno su tre i professionisti che non dichiarano al fisco quanto effettivamente percepiscono. L'analisi



Uno su tre: questo il numero di professionisti che hanno percepito consulenze da oltre 100 mila euro e non le hanno dichiarate. Un'analisi condotta dai nuclei speciali della Guardia di finanza sul mondo dei lavoratori autonomi, ha, infatti, incrociato le informazioni in possesso dell'anagrafe tributaria e specifici indicatori di rischio per le consulenze sopra i 100 mila euro.

Così, selezionando un campione di 1.500 soggetti, ben 400 sono risultati evasori totali. Le professioni più infedeli al fisco risultano essere state quelle di medici, ingegneri e geometri (15% dei controlli), seguiti dagli avvocati (11%) e dagli architetti (6%). A seguire ci sono giornalisti, psicologi, analisti clinici, attori e lavoratori dello spettacolo, intermediari del commercio e consulenti di azienda.

Non mancano commercialisti, consulenti del lavoro, professionisti delle dichiarazioni dei redditi e delle certificazioni dei sostituiti. Dalle contestazioni avanzate ai 400 evasori totali sono emersi 158 milioni di euro non dichiarati ai fini Irpef e si tratta di una cifra considerevole che se divisa per i soggetti risultati positivi ai controlli farebbero ipotizzare consulenze medie da 395mila euro.
A questa somma, si aggiungono poi oltre 23 milioni di Iva evasa.

Dopo gli evasori totali sarà il turno dei cosiddetti incapienti’, cioè di coloro che si dichiarano al fisco ma non dichiarano lauti compensi. Ma questo è solo l'inizio dell'operazione battezzata ‘Income zero’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il