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Pubblicità online in Italia 2010 in crescita, ma la tv rimane fondamentale in Italia

Nonostante il crescente sviluppo del web, la tv resta luogo privilegiato di investimenti pubblicitari



Crescono gli investimenti pubblicitari del 4,8% nei primi mesi di questi 2010 rispetto all'anno scorso con un totale di 5,3 miliardi. Crescono gli inserzionisti pubblicitari del 27,4% che hanno preferito Internet, cresce il web del 17,7%, cresce il valore della televisione che ha segnato un incremento del 7,7% negli otto mesi dell'anno con una raccolta di 2,9 miliardi, cresce lo sviluppo della radio che ha raggiunto il valore del 12,8%, cresce anche la pubblicità su stampa, sui quotidiani in crescita del 3% mentre free press e periodici sono in calo del 10,8% e dell'8,4%. C’è, però, un dato che a molti risulta strano.

Nonostante, infatti, il sempre crescente sviluppo di Internet, di fatto ancora oggi le aziende italiane preferiscono investire in larga maggioranza nella TV e si tratta di una percentuale piuttosto elevata che si aggira intorno al 60%, caso unico in Europa.

Le aziende che tra gennaio e luglio 2010 hanno maggiormente aumentato gli investimenti in TV sono quelle che operano nei settori elettrodomestici (+35,3%), abbigliamento (+29,1%) e distribuzione (+25,1%). Se, dunque, il boom dei social network e dei dispositivi portatili ha trasformato completamente lo scenario della comunicazione d'impresa, questo mercato appare oggi molto più frammentato rispetto a pochi anni fa, perchè ricco di opportunità ma anche più complesso da capire.

In generale, comunque, gli investimenti totali su tutti i media sono stati oltre 5 miliardi di euro, un + 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2009. I dati Nielsen hanno evidenziato una crescita che riguarda tutti i media principali, ad eccezione della stampa.

Se si analizza il dato relativo ad internet, in dettaglio, i settori d’investimento che hanno trainato la crescita sono stati media/editoria (+60,4%), telecomunicazioni (+14,9%) e automobili (+ 27,4%). Su Internet hanno investito 2.503 aziende, ed è stato il mezzo con l’aumento più rilevante di inserzionisti (+24,0%).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il