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Approvata Finanziaria 2010-2011. Ora piano per lo sviluppo: bonus, agevolazioni, Cig e investimenti

Via libera del Consiglio dei Ministri alla legge di stabilità. Le novità



Via libera del Consiglio dei Ministri alla legge di stabilità, la vecchia finanziaria. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, commenta: “Il governo italiano avanza sulla strada dell'Europa”. Sulla riforma del patto di stabilità, “La sessione di bilancio comune sarà una colossale devoluzione di poteri.

Dobbiamo modificare la struttura dei nostri bilanci e gestire politicamente questo processo in tutti i Paesi. Non possiamo continuare a produrre più debito che ricchezza. Si pongono dunque nuovi problemi di scelte politiche perché è difficile modificare strutture che si sono costruite in base alla leva del debito pubblico”. Per il titolare del Tesoro, la nuova legge è solo un passaggio tecnico, ma ora si apre una 'fase2', quella dello sviluppo.

Due i provvedimenti in arrivo: il decreto di fine anno (il cosiddetto milleproroghe) e il documento ufficiale che sarà presentato dall'Italia e discusso a Bruxelles. La nuova fase passa anche attraverso la riforma del fisco. L'attenzione, come ha velatamente lasciato intendere il ministro Tremonti, sarà concentrata soprattutto su una rimodulazione delle agevolazioni, valutando ben 242 regimi di esenzione ed agevolazioni.

Rispetto alla manovra estiva non cambiano i principali indicatori che hanno peso in Europa, e che sono il deficit e il fabbisogno. Università: questo il primo impegno, e ancora novità per cassa integrazione, proroga di agevolazioni fiscali in scadenza, previsti anche il rilancio del progetto del nucleare, la riforma della pubblica amministrazione, un piano di rilancio per il Mezzogiorno e, infine, la riforma del fisco a partire non dal taglio del carico fiscale, ma dalla semplificazione delle attuali agevolazioni.

Tra le misure che potrebbero trovare posto nel decreto di fine anno c'è anche la proroga della detassazione dei salari di produttività, per cui il governo si sarebbe già impegnato a far valere la misura anche nel 2011, estendendola a una platea più vasta, che comprende persone con un tetto di reddito fino a 40 mila euro.

Da valutare la proroga della cosiddetta Tremonti quater, che incentiva la ricerca e lo sviluppo per la realizzazione di campionari nel settore tessile. Altra novità prevista sarà puntare alle politiche per l'internazionalizzazione, penalizzate negli ultimi anni.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il