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Tfr a rate per dipendenti Casse previdenziali, istituti nazionali e fondazioni culturali

Liquidazione a rate per importi superiori ai 90 mila euro di buonauscita. Come funziona il nuovo sistema



Dal prossimo 30 novembre la liquidazione a rate prevedrà tre versamenti annuali per le buonuscite che superano i 90 mila euro, e non si applicheranno solo alla pubblica amministrazione ma si estenderanno anche ai dipendenti di Casse previdenziali, fondazioni culturali, istituti nazionali e federazioni sportive.

Le buonuscite in un’unica soluzione saranno, dunque, versate solo fino a 90 mila euro, due rate annuali saranno previste se l'assegno supera i 150mila euro e tre rate per le cifre superiori. In tal caso, il primo e secondo importo sono pari a 90mila e 60mila e il terzo importo annuale sarà pari alla somma rimanente.

La norma conferma la possibilità di posticipare la prima scadenza utile per il pagamento del primo importo annuale. La nuova disciplina del Tfr non trova applicazione per le prestazioni derivanti da collocamento a riposo entro il 30 novembre 2010, a condizione che la cessazione dell'impiego avvenga entro la stessa data.

L’Inps specifica che, secondo la norma, nelle regole sulla liquidazione a rate, è scritto nella circolare, che ‘devono intendersi ricompresi anche i dipendenti degli enti che, pur non avendo natura di pubbliche amministrazioni, sono compresi nell'elenco Istat. Chi fra loro può vantare a fine 2010 un'anzianità utile per ricevere il trattamento finale, si vedrà scindere l'assegno in due tronconi’.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il