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Oracle Italia: nuova organizzazione, obiettivi e strategie

Le novità di casa Oracle



Novità in arrivo in casa Oracle Italia: dopo gli ottimi risultati raggiunti nei primi mesi di quest'anno, fra ricavi, guadagni e impiego, sembra che la società stia lavorando per rinnovare la sua organizzazione per i prodotti offerti. Le novità principali saranno Exalogic, Exadata X2, i primi 5 moduli delle Fusion Applications, le cpu Sparc T3, le Sun ZFS Storage.

L’annuncio delle novità in arrivo è stato dato qualche settimana fa negli USA durante l'Oracle OpenWorld, l'annuale appuntamento del costruttore per i grandi annunci tecnologici e d'incontro con clienti e partner. Sergio Rossi, amministratore delegato di Oracle Italia, ha ricordato che solo sei anni fa ci fu la prima grande acquisizione: quella di PeopleSoft e da allora si sono susseguite circa 70 acquisizioni nei più diversi ambiti e quella più importante è stata certamente quella dello scorso anno con Sun Microsystems.

Ogni novità ha fatto compiere all’azienda grandi passi in avanti e fatto registrare notevoli guadagni. Le novità di OpenWorld che hanno suscitato maggiore curiosità per quanto riguarda l'integrazione hardware e software sono principalmente due: l'Exalogic Elastic Cloud, nuova cloud in a box, e la Exadata X2-8, secondo modello della database machine.

Mentre l’Exalogic è l'unica middleware machine integrata perché è concentrata sulle applicazioni Java alle massime prestazioni e a fornire il massimo della integrazione tra hardware x86 Intel e software open standard, Exadata rappresenta un database machine nella nuova versione X2 e aggiunge l'OLTP per essere il sistema transazionale preconfigurato e testato per il massimo delle prestazioni velocistiche in ambienti Solaris 11 ed Oracle Enterprise Linux.

Altre novità riguardano i server, dove spicca la linea Sun ZFS Storage con capacità crescenti. utilizzo intensivo di memorie flash e 432 GB di cache per scrittura, per fornire prestazioni sempre più ottimali.

Infine, ci sono i nuovi processori Sparc presentati in due linee: la M per soluzioni di livello enterprise e T per il front-end, dedicati a supportare alti volumi di I/O e le funzioni di web server.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il