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Mutui a tasso fisso o variabile con euribor che è salito all'1%?

L'euribor torna a salire: quale il mutuo migliore?



Sale l'Euribor a 3 mesi che torna all'1% e il primo pensiero che viene in mente è pensare quanto questo cambiamento possa incidere sulle rate dei mutui a tasso variabile, considerando anche gli indici Euribor a 1 mese (allo 0,784% dallo 0,777) e a 6 mesi (all'1,223% dall'1,216) e lo spread.

In generale, si dice che se fino a qualche tempo fa accendere un mutuo a tasso variabile fosse conveniente, oggi sembra essere più allettante scegliere un tasso fisso, proprio perché mentre l’Euribor cresce, l’Irs, parametro di riferimento del fisso, resta fermo.

Prima, però, di decidere per un’eventuale rinegoziazione del variabile acceso, è bene sapere, comunque, che nonostante i rialzi dell’Euribor attualmente, siamo sempre su soglie scontate rispetto alla media storica degli indici Euribor (3%) e all'attuale fisso.

Oscar Carlig, responsabile degli accordi bancari di Frimm mediazione mutui&prestiti, spiega, per esempio, che nel caso di un mutuo medio di 130mila euro con un piano di rimborso a 20 anni si paga in questo momento una rata di 682,56 euro, ipotizzando uno spread medio dell'1,4%.

La stessa rata pochi mesi fa, con l'Euribor a 3 mesi allo 0,7%, era pari a 663,82 euro, quindi 19 euro in meno. Se l'Euribor salisse nei prossimi mesi all'1,25% la rata si porterebbe a 698,41 euro, 16 euro in più rispetto ai livelli attuali. Optando, invece, per un fisso alle stesse condizioni, la rata sarebbe di 801, quindi comunque più alta e meno conveniente.

Bisogna, inoltre, tener presente che attualmente il tasso fisso di dice migliore per effetto della caduta degli indici Eurirs a cui sono agganciati, ai minimi storici, ed è per questo motivo, spiegano gli esperti, che “per chi vuole dormire sonni tranquilli la via della surroga a un fisso non sarebbe sbagliata seguendo una logica finanziaria di lungo periodo.

Certo, si pagherebbe nei prossimi anni una rata più consistente ma ci si assicurerebbe fin da ora un fisso a condizioni vantaggiose che difficilmente, a crisi definitivamente superata, si troverà sul mercato”.

Autore:

Marcello Tansini

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
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