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Riforma fisco 2010-2011: tasse e incentivi su famiglie, lavoro e imprese. Novità e cambiamenti

Le novità della riforma fiscale 2011. Il premier Berlusconi: 'Un progetto ambizioso'.



‘Un progetto ambizioso e di responsabilità’: questo sarebbe l’intento della nuova riforma fiscale, secondo quanto affermato dal premier Silvio Berlusconi. Secondo il presidente degli industriali, Emma Marcegaglia, la riforma del fisco “è lo strumento più potente per stimolare la crescita e la fiducia.

È importante che la riforma sia complessiva e non settoriale o parziale e questo è un obiettivo molto importante. E’ importante, inoltre, che la riforma metta al centro il lavoro e le imprese e la semplificazione e la certezza del diritto in tema fiscale”.

In attesa dell’attuazione di una vera e propria riforma, sarebbe bene avviare subito un primo pacchetto di interventi per sostenere il lavoro anche dal punto di vista fiscale, che punti ad alleggerire la tassazione su lavoratori dipendenti, pensionati, imprese che fanno buona occupazione e ricerca. Berlusconi assicura, nel frattempo, che le risorse verranno impiegate soprattutto a sostegno di famiglie, lavoro e imprese.

Il risultato della riforma fiscale deve essere l'abbassamento della tassazione su imprese e lavoratori, secondo il presidente Marcegaglia, che ha detto che bisognerebbe “destinare una percentuale dell'evasione fiscale incassata alla riduzione delle imposte.

A partire dal lavoro e dalle imprese: nel primo caso la pressione sfiora il 50%, per le imprese giunge anche ai livelli del 70%”. La presidente di Confindustria ha anche auspicato uno spostamento dell'imposizione sui consumi. Per il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, invece, il ministro Tremonti deve avviare una forte operazione di revisione del sistema fiscale che risulta iniquo soprattutto per le persone più povere e grava troppo su lavoratori e pensionati.

Le priorità della riforma saranno famiglia, lavoro e ricerca, all'interno di un piano che prevede una prima fase di raccolta e analisi, seguita dalla messa a punta del disegno di legge delega da presentare in Parlamento, e poi si passerà all'attuazione attraverso i decreti legislativi che attueranno i principi contenuti nella delega.

La vera partita della riforma si giocherà sulla semplificazione delle 242 esenzioni e agevolazioni di cui oggi godono famiglie, imprese ed enti no profit. Bonus che, complessivamente, pesano sul fisco per 142 miliardi. Entrando più nel dettaglio, la riforma toccherà, dunque, le famiglie, con l'introduzione del quoziente familiare, in modo che i capi famiglia paghino meno tasse rispetto ai single; punterà alla riduzione dell’Irap, soprattutto per le Pmi; alla compilazione di dichiarazioni più semplici attraverso modelli precompilati; ad introdurre nuove detassazioni sul lavoro; e novità a sostegno dell’ambiente.

Tra le novità anche la richiesta delle imprese di un credito di imposta automatico per gli investimenti su ricerca e innovazione e un nuovo sistema di riduzione delle aliquote.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il