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Wi-Fi libero: richiesta numero cellulare. E' proposta di Maroni

La nuova proposta di Maroni in CdM



Qualche giorno fa, il ministro per la funziona Pubblica, Renato Brunetta, aveva avanzato l’ipotesi che il Consiglio dei Ministri avrebbe potuto discutere dell’abrogazione del decreto Pisanu, che regolamenta l'accesso senza fili a Internet nei locali pubblici.

Ma il tema non è previsto nell'ordine del giorno di oggi 22 ottobre. Brunetta aveva, infatti, detto: “Il ministro Maroni si è detto disponibile e penso che dal prossimo Consiglio dei ministri si potrà liberare la Rete”, parole che hanno fatto ben sperare.

Blog e siti hanno subito rilanciato la promessa di una vicina liberazione della rete Wi-fi italiana dal decreto Pisanu, liberando, dunque, la rete da una norma definitia di ‘antiterrorismo’, che dal 2005 impone una severissima procedura burocratica per la connessione ad Internet nei locali pubblici.

Ma anche questa volta le aspettative sono state deluse: negli argomenti all’ordine del giorno del CdM non compare, infatti, alcun accenno all’abrogazione, o quantomeno ad una modifica di quel provvedimento. Ciò che, però, potrebbe rappresentare un passo verso la svolta è che il Ministro degli Interni, Roberto Maroni, porta in consiglio dei Ministri un dossier sul Wi-Fi libero.

Nonostante si parli del mantenimento della norma vigente, non si esclude un compromesso. Si parla, infatti, della scomparsa della schedatura obbligatoria e del mantenimento di qualche forma di riconoscimento, come il numero del cellulare dell’utente. Bisogna, dunque, attendere l'esito dell'incontro per conoscere il destino del Wi-Fi pubblico italiano.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il