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Rimborso iva per riscaldamento con impianto centralizzato: come fare richiesta

Come richiedere il rimborso iva di quanto pagato in più



Chi ha l'impianto centralizzato pagherà meno per il riscaldamento. E’ prevista, infatti, l'Iva agevolata al 10%, fino al tetto massimo di 480 metri cubi l'anno. A comunicarlo è l’Agenzia delle Entrate, che sottolinea come è necessario considerare, rispetto ai valori comunicati, che l’iva verrà considerata sui consumi del singolo appartamento e non sul totale della fornitura.

Accogliendo una class action conto l'applicazione indebita dell'aliquota al 20% da parte del Sunia, associazione di difesa dei diritti degli inquilini, l'Agenzia ha precisato che il limite annuo previsto per l'applicazione dell'aliquota agevolata stabilito dalla legge in 480 metri cubi di gas l'anno si riferisce alle singole utenze di ciascuna delle unità immobiliari che costituiscono il condominio, e non al condominio nel suo complesso.

Ciò significa che in presenza di un impianto centralizzato, il limite di 480 metri cubi deve essere moltiplicato per il numero delle unità immobiliari con riscaldamento allacciato all'impianto stesso. I gestori per le forniture condominiali hanno, invece, sempre applicato l'aliquota massima del 20% sull'insieme della fornitura, senza effettuare i calcoli in base al numero degli appartamenti.

Così ora sia il taglio dei costi per le future bollette e il diritto a chiedere il rimborso di quanto pagato in più. Dalla prossima bolletta, la fattura scenderà quindi del 10%, provocando un risparmio annuo calcolato dal Sunia che mediamente si aggirerà tra gli 80 e i 140 euro l’anno.

Le richieste di rimborso devono essere presentate dai titolari del contratto di fornitura, condomini o cooperative dato che si tratta di riscaldamento centralizzato, con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, all'Agenzia delle entrate.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il