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Stipendi operai Fiat più alti con nuovo patto. Ridotto tempo pause. Il discorso di Marchionne

L'ad Fiat da Fabio Fazio sui nuovi progetti. Le novità



Più magro, davanti alle telecamere di Che tempo che fa su Rai Tre condotto da Fabio Fazio, Sergio Marchionne spiega la sua battaglia per modernizzare la Fiat e renderla competitiva a livello globale, iniziando dall’aumento dei salari dei dipendenti per incrementare l’efficienza nelle fabbriche, che, dice l’ad, “sono l’anello debole del sistema.

L’Italia è al 118esimo posto su 139 per efficienza del lavoro e al 48esimo per la competitività del sistema industriale. Siamo fuori dall’Europa e dai Paesi a noi vicini. Il nostro sistema economico ha perso competitività, negli ultimi dieci anni non ha saputo reggere il passo, ma non è colpa dei lavoratori. Una posizione mondiale, quella del nostro Paese, che non possiamo ignorare, qualcosa bisogna fare”.

In aiuto delle centinaia di migliaia di famiglie di operai e impiegati, con forza ritiene che la busta paga sia insufficiente a tenere il passo del costo della vita, per cui la proposta che “abbiamo fatto è dare alla rete industriale di Fiat la capacità di competere con i Paesi vicini a noi. In cambio io sono disposto a portare il salario dei dipendenti a livello dei nostri Paesi vicini.

Il salario cambierà se cambierà il sistema di produzione, può darsi che sia un cambiamento difficile, ma vogliamo migliorare i 1.200 euro di stipendio”. Giusto per curiosità e rendere un’idea, in Germania, il salario netto di un operaio dell’auto è superiore di almeno il 25-30%. Spazio anche ai tempi per la pause: “il sistema di 3 pause ogni 10 minuti anziché 2 da 20 è già applicato a Mirafiori e fa parte degli sforzi per ridisegnare il processo di produzione.

E i 10 che si perdono sono comunque pagati”. E così che la Fiat ha comunicato la disdetta, con decorrenza dal 31 gennaio 2011, per lo stabilimento Sata di Melfi degli accordi sulla metrica del lavoro, cioè sull'organizzazione ed i tempi del lavoro, indicando che l'attuale metodo Tmc2 verrà sostituito con il nuovo sistema ergonomico Ergo-Uas, lo stesso modello che entrerà in vigore a Pomigliano.

Questo sistema ergonomico, migliorativo dall'azienda, prevede proprio la riduzione delle pause: dalle attuali due pause di 20 minuti ciascuna, dunque, si passerà ad un regime di tre pause di 10 minuti ciascuna, nell'arco del turno di lavoro. 

Sugli aiuti di Stato alla Fiat: “Da quando sono arrivato nel 2004 non abbiamo avuto un euro dallo Stato. E Fiat nel corso degli anni ha ripagato qualsiasi debito verso lo Stato in Italia. Non voglio ricevere un grazie, ma non accetto che mi si dica che chiedo assistenza finanziaria”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il