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Wikileaks documenti segreti guerra Iraq e morte Calipari. Cosa raccontano

Nuove ombre sullamorte dello 007 in Iraq. I segreti di Wikileaks



Il sito Wikileaks torna a parlare delle guerre in Iraq e Afghanistan, di ‘intrighi’ e ‘complotti’ svelati in altri 400 documenti che raccontano di operazioni, decisioni dei governi, prigionie, tenute nascoste agli occhi del mondo o ‘esposte’ ad esso in modo decisamente diverso rispetto a quanto accaduto davvero.

Gli ultimi documenti riservati sulla guerra in Iraq resi pubblici da Wikileaks sollevano accuse estremamente gravi alle forze americane, secondo il vicepremier britannico, Nick Clegg, che nel corso di un'intervista alla Bbc, ha espresso un giudizio severo sulle rivelazioni emerse dagli oltre 400 mila documenti fatti circolare dal sito americano, che parlano di stragi nascoste e torture ai prigionieri e puntano il dito contro le forze americane.

I nuovi file ricostruiscono dettagli inquietanti sul conflitto in Iraq e svelano anche nuovi particolari sulle circostanze della morte di Nicola Calidari intervenuto nelle operazioni di liberazione della giornalista Giuliana Sgrena, rapita durante la guerra, e accuse alle forze americane, che avrebbero coperto stragi di civili e sostenuto centinaia di abusi e torture compiute dalle forze irachene.

Il Pentagono ha fatto sapere che la pubblicazione di tali documenti mette a rischio centinaia di informatori iracheni che hanno collaborato con le forze americane. Nei nuovi documenti svelati, si racconta anche l'interrogatorio di Sheik Husin, definito ‘ex leader della cellula di Bagdad di Al Qaeda, responsabile della maggior parte dei rapimenti di stranieri in Iraq’, da parte dei servizi giordani.

Mentre nei documenti resi noti, l’auto quella centrata da centinaia di proiettili, è stata identificata come una Corolla, nei documenti ‘segreti’si parla di una Chevrolet blu. Secondo quanto ricostruito, fu una telefonata dell'uomo di al Qaeda a indirizzare sulla macchina che portava Giuliana Sgrena e Nicola Calipari all'aeroporto di Bagdad il fuoco dei soldati americani e a provocare la morte di Nicola Calipari.

Dopo il suo arresto, Sheik Husain avrebbe rivelato ai servizi segreti giordani che per la liberazione della giornalista italiana sarebbe stato pagato un riscatto di 500 mila dollari e che lui stesso, una volta incassato il denaro, avrebbe chiamato il ministero dell'Interno iracheno. Nella macchina che andava verso l'aeroporto c'era dell'esplosivo pronto ad esplodere: per questo i soldati americani l'avrebbero fatta saltare in aria.

Nella ricostruzione c'è però un particolare che non torna: la macchina nei files viene definita una ‘bleu chevy celebrity’, una vecchia Chevrolet blu, ma l'auto su cui viaggiavano la Sgrena e Calipari era una Corolla Bianca. Il particolare dovrà ora essere chiarito, ma la ricostruzione che emerge dai documenti americani getta comunque nuove ombre sulla morte dell'agente dei servizi segreti italiani.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il