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Confindustria e sindacati: raggiunto accordo per patto sociale e sviluppo economico

Ricerca e innovazione, emergenza sociale, semplificazione della PA, il Mezzogiorno: il nuovo patto sociale



Associazione delle imprese e sindacati hanno raggiunto un accordo per un patto sociale, dove imprese, banche e sindacati lavorano per condividere posizioni su temi fondamentali per l'occupazione e la crescita: sono state definite le prime posizioni condivise su 4 punti.

Ad annunciarlo la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, che ha spiegato che ci saranno richieste comuni su ricerca e innovazione, emergenza sociale, ammortizzatori e salari di produttività, efficienza e semplificazione della Pubblica Amministrazione, e sul Mezzogiorno.

La Marcegaglia ha inoltre commentato: “Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto. Voglio ricordare che ci siamo auto convocati due settimane fa per condividere posizioni su temi fondamentali per la crescita e l’occupazione” e poi ha voluto sottolineare che il metodo che le parti sociali e le associazioni delle imprese si sono date è stato molto positivo “Abbiamo lavorato con la grande volontà di arrivare a posizioni comuni”.

L’accordo sugli ammortizzatori sociali è stato illustrato dal leader della Cgil Guglielmo Epifani: “Si è trovata una convergenza di tutti, era la parte più urgente. Ci siamo posti dieci obiettivi, tra cui l’estensione della Cig in deroga, ma anche la richiesta di lavorare bene sulla cassa integrazione ordinaria, straordinaria e sui contratti di solidarietà. Sono infatti 650 mila le persone in Cig e la crisi, anche se c’è stato qualche segnale di ripresa, non porta soluzioni per l’occupazione”.

L’accordo sul sud è stato, invece, illustrato dal segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni: “Chiediamo un protocollo sulla sicurezza e sulla legalità. E chiediamo anche un forte contratto del lavoro sommerso che attanaglia gran parte del lavoro nel Mezzogiorno.

E’ necessario, inoltre, concentrare risorse sulle infrastrutture materiali e immateriali. Infine, proponiamo una cabina di regia tra Governo, Regioni e parti sociali per poter regolare tutti gli interventi”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il