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Ruby e Berlusconi: la storia fa il giro del mondo. Video e foto ragazza

Le rivelazioni della minorenne Ruby fanno il giro del mondo. Altro scandalo per Berlusconi?



E l’ultima storia-scandalo-tormentone che da ieri fa il giro del mondo. E’ quella che ancora una volta vede fra i protagonisti il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, insieme ad una ragazza, minorenne, marocchina, di nome Ruby, al direttore del Tg4 Emilio Fede e l’impresario televiso Lele Mora, che interrogato, questa volta, si è rifiutato di parlare.

Dopo i casi di Noemi Letizia e Patrizia D’Addario, la nuova storia in cui è coinvolto il premier fa per l’ennesima volta il giro del mondo, arriva sulle pagine di tutti i giornali stranieri con qualcuno, stile british, che condisce la storia di particolare effettivamente inesistenti o qualcun altro che ne cambia addirittura versione.

La 17enne Ruby parlando delle feste a Villa Arcore ha più volte ripetuto di non aver mai ricevuto dei soldi per prestazioni sessuali e di non aver mai avuto alcun tipo di avvicinamento con il premier.

Il Telegraph britannico, invece, ha riportato le seguenti frasi ‘Una ragazza identificata solo come Ruby e presumibilmente un'immigrata clandestina, sostiene di avere avuto rapporti sessuali consensuali con il primo ministro nella sua lussuosa villa di Arcore’.

Oppure ‘Ruby: “Berlusconi mi ha dato soldi per fare sesso” scrive il seguitissimo blog americano Huffington Post e lo stesso fanno il giornale online britannico The first post, l'americano The Newser, il portale australiano di Msn, il rumeno Cancan online, giusto per citarne alcuni. Particolare e più approfondita è la cronaca di Miguel Mora, corrispondente in Italia del quotidiano spagnolo El Pais che scrive ‘Liberatela, è la figlia di Mubarak’.

Il giornalista, citando abbondantemente La Repubblica, parla di quanto avvenuto la sera del 27 maggio di quest'anno alla questura di Milano e racconta che ai poliziotti che interrogavano Ruby, straniera e senza documenti, arrivò una telefonata dalla presidenza del Consiglio che diceva “Bisogna rilasciare la ragazza, è la figlia di Mubarak” (il presidente egiziano).

L'articolo poi ricorda i precedenti casi di Noemi Letizia e Patrizia d'Addario e quello delle foto di Villa Certosa. Della notizia si occupa persino il portale di riferimento della comunità africana in Francia, Jeune Afrique. E torna a farsi strada l’idea di cosa accada davvero durante quelle feste, chi siano davvero i coinvolti e a che scopo tutto questo accada.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il