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Internet ed economia: influisce per il 7,5% del Pil inglese con 250mila occupati.

Rppresenta il 7,2% del prodotto interno lordo britannico. Il dilagante fenomeno di Internet



Che Internet stesse orma spopolando nel mondo dell’economia era cosa ben nota risaputa, ma da un recente rapporto condotto in Gran Bretagna si assiste a molto di più.

Sembra, infatti, che esso abbia generato ben 250 mila posti di lavoro e a rivelarlo è il primo rapporto sul settore, commissionato da Google e condotto dal Boston Consulting Group (Bcg), che sottolinea anche come Internet rappresenti il 7,2% del prodotto interno lordo britannico.

E il suo boom non accenna a finire. Le previsioni dicono che l'economia collegata a internet crescerà del 10% all'anno nei prossimi cinque anni ed entro il 2013 potrebbe rappresentare il 13% del Pil, ponendo, dunque, uno scenario positivo anche se il ritmo della crescita dipenderà dalla rapidità con cui verrá diffusa la banda larga in tutto il Paese.

Secondo Paul Zwillenberg di Bcg, uno degli autori del rapporto, è piuttosto positivo il fatto che internet permetta alle società britanniche di accedere a mercati internazionali e a generare una crescita inarrestabile.

Accanto ai giganti come Google, infatti, che vanta un fatturato di 23,6 miliardi di sterline ma che rappresenta da solo quasi un quarto del valore dell'intero settore, troviamo migliaia di piccole e medie imprese capaci di crescere grazie a internet. Basti pensare che per ogni sterlina spesa online per importare prodotti dall'estero entrano 2,8 sterline in ordini dall'estero, in controtendenza con il deficit commerciale nel mondo reale.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il