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Buoni lavoro 2010-2011: come funzionano e servizio di assistenza informazioni

Come avere ed usare i buoni lavoro: informazioni



Sono 10.135.646 i buoni lavoro venduti dall'agosto 2008 alla metà di ottobre 2010, di cui 800 mila acquistati in via telematica. L’Inps, dopo aver reso noti questi dati, ha spiegato che la sperimentazione di questi prodotti è iniziata oltre due anni fa per le vendemmie e che poi l'utilizzo del buono lavoro si è allargato a comprendere tutti i settori produttivi e molti datori e prestatori d'opera.

Diverse le figure considerate, dai collaboratori domestici al lavoro nelle imprese agricole o familiari, che se impiegati saltuariamente, però, devono avere il limite invalicabile di un'attività di lavoro che deve essere occasionale e accessorio. I maggiori utilizzatori dei voucher, che costano 10 euro, sono Veneto (1,6 milioni) ed Emilia Romagna (1,2 milioni), mentre non decollano al Sud.

Il contratto si applica a giovani studenti al di sotto dei 25 anni, a pensionati, casalinghe, ma anche a cassaintegrati e lavoratori in mobilità. Secondo l'Inps l'aumento del gradimento per questa formula di lavoro è legata non solo agli indubbi vantaggi di flessibilità per datori di lavoro e lavoratori, cui garantisce retribuzione, copertura previdenziale e assicurativa, ma anche all'allargamento della rete di distribuzione.

Oltre 245 mila voucher sono stati, infatti, venduti tramite la rete delle tabaccherie, che si è aggiunta da pochi mesi nel circuito di diffusione dei buoni lavoro. E la previsione di un ulteriore aumento delle vendite in tabaccheria ha suggerito la creazione di un servizio telefonico dedicato che permetta ai committenti di attivare i buoni lavoro e ai lavoratori retribuiti con voucher di ricevere qualsiasi tipo di informazione.

I buoni, acquistabili singolarmente o in buoni multipli da cinque, hanno un valore di 10 euro ciascuno, che comprende sia la retribuzione sia la contribuzione previdenziale e assicurativa.

Il valore nominale di ciascun buono (10 euro) comprende la contribuzione in favore della Gestione separata dell’Inps (13%), l’assicurazione all’Inail (7%) e un compenso all’Inps per la gestione del servizio (5%). Il valore netto in favore del prestatore è pertanto di 7,50 euro.

Il buono multiplo ha, invece, un valore netto complessivo di 37,50 euro. Le modalità di acquisto dei buoni da parte dei committenti e di riscossione da parte dei prestatori variano a seconda che si scelgano buoni cartacei o telematici.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il